I dubbi sulla correttezza del confronto sono venuti anche a me, sono d'accordo che tutto questo potrebbe rivelarsi un boomerang. Come succede sempre qui in Italia, si chiacchiera e chiacchiera, si polemizza, si costruiscono castelli di parole intorno a questioni che dovrebbero essere semplici e chiare, nell'approccio e nella soluzione: il sistema di Giuliani mostra punti di interesse? Ha azzeccato previsioni in quantità significativa? Val la pena prederlo in consideraiozne, approfondirne lo studio? A quattro anni di distanza, mi pare che la risposta sia no. Alle persone ragionevoli questo risulta già chiaro, mentre chi funziona per atti di fede continuerà a credere all'ennesima storia del ricercatore geniale solo contro tutti (così come a un milione di altre cose, d'altronde). Poi, Giuliani dovrebbe esporre con la maggiore chiarezza che gli è possibile e con sobrietà come funziona il suo metodo, mettere a disposizione i dati e spiegare come li elabora, e solo così si potrebbe dire una parola definitiva sul tutto, sempre restando fermo, comunque, l'atto di fede dei tanti, che non verrebbe scalfito nemmeno dalla bocciatura di una analisi rigorosa, e il piagnucolamento del ricercatore incompreso, che credo continuerebbe nonostante le evidenze. Temo proprio che non se ne esca. Certo, poter dire "è stato dimostrato scientificamente e con certezza che il metodo non funziona", sarebbe già una bella cosa.
In questo
post e nei successivi commenti vengono sollevate alcune obiezioni a quel poco che se ne conosce (io ovviamente non ci capisco granchè).