Di incomprensibile c'è solo il processo, le motivazioni che hanno spinto l'inchiesta, la requisitoria e la sentenza.... pian piano però credo che la verità verrà a galla e quindi l'incomprensibile si comprenderà.
Oh mamma mia, non saremo mai d'accordo

... In parte si, del tutto no. (Ma ho quotato solo per intendere che mi rivolgo a te, non per il merito di quello che hai detto)
"È uscita un’agenzia che dice ‘non ci saranno altre scosse’, ma questa è una cosa che non si dice mai, Daniela, neanche sotto tortura [...] se tra due ore c’è una scossa di terremoto, che cosa dicono i tuoi?"
Ovvero, non si possono dire le cose in maniera così netta, sicura, perchè tutto è incerto coi terremoti. Allora bisogna essere più sottili, lasciando dedurre a chi ascolta, "[...] in modo da zittire subito qualsiasi imbecille, placare illazioni,
preoccupazioni, eccetera." evitando però l'"effetto boomerang".
"[...] adesso De Bernardinis ti chiama per dirti dove volete fare la riunione. Io non vengo, ma vengono Zamberletti, Barberi, Boschi, quindi i luminari del terremoto d’Italia. Li faccio venire all’Aquila o da te o in prefettura [..] di modo che è più un’operazione mediatica, hai capito?"
Ora, in genere, nell'uso più ampiamente comune, per operazione mediatica non si intende una semplice informazione da diffondere tramite i mezzi di comunicazione, si intende lo sfruttare il potere che hanno questi mezzi nel dare grande risalto a un messaggio, per renderlo più incisivo. I giudici hanno appunto inteso (come me e come altri, mentre altri ancora siete di diverso avviso) che sia stato usato in questo senso anche in questa occasione. Mi pare inverosimile che sia stata usata questa espressione con un senso diverso dall'usuale, per far capire alla Stati di che si stava parlando, dai.
"Tu adesso parla con De Bernardinis e decidete dove fare questa riunione domani, poi
fatelo sapere che ci sarà questa riunione,
che non è perché siamo spaventati e preoccupati, ma è perché vogliamo tranquillizzare la gente. E invece di parlare io e te, facciamo parlare i massimi scienziati nel campo della sismologia." "Così loro, che sono i massimi esperti di terremoti diranno: è una situazione normale, sono fenomeni che si verificano, meglio che ci siano 100 scosse di 4 scala Richter piuttosto che il silenzio
perché 100 scosse servono a liberare energia e non ci sarà mai la scossa, quella che fa male."
E, prima della riunione, De Bernardinis dirà nella sostanza proprio questo.
Qui, limitatamente a questa questione, non si tratta di sismologia, di problemi di comunicazione scientifica che mi rendo conto siano delicatissimi e di non facile soluzione. Si tratta di interpretare queste affermazioni, e io davvero non riesco a considerare questo discorso irrilevante, a non trovarci una volontà di rassicurare e un nesso con le dichiarazioni dell'intervista. Fatte per superbia o fatte con le migliori intenzioni, non lo so, ma non bastano le buone intenzioni se poi agisci in maniera maldestra. E' come per il medico che per incompetenza causa un danno o la morte e viene denunciato, e ne paga le conseguenze anche se non c'è stata intenzionalità. Era così difficile insistere semplicemente sul fatto che i terremoti non sono prevedibili? Non mi dite del senno di poi, perché se hai quel ruolo il senno devi averlo in quel momento, e non sei uno sprovveduto, un dilettante, che non riesce a pesare bene le parole, a valutare quel che va detto e quel che no, che non è informato su quel che è verità scientifica e quello che non lo è (riporto i distinguo che l'INGV ha voluto fare, pur usando la più prudente diplomazia:
http://processoaquila.files.wordpress.com/2013/04/riunionecgr.pdfhttp://www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it/?pg=1&idart=7335&idcat=1)
Per il resto, non so quanto sia dimostrabile il nesso di causalità tra affermazioni e morte di quelle persone e molte cose penso che andrebbero riviste in appello, come molto probabilmente sarà, e concordo anche che il contesto in cui è maturato il processo ha svolto sicuramente la sua parte; ma dire che la situazione sia stata gestita male, che quelle parole siano state una imperdonabile leggerezza, che c'è coerenza tra esse e le intenzioni espresse da Bertolaso, non lo trovo sbagliato.
P.s.: e bada che io non mi sono informata su vicenda, sentenza, intercettazioni su televisioni o articoli su internet, ho seguito la cosa principalmente a partire proprio da qui, sono molto diffidente su come viene fatta l'informazione, e abbastanza smaliziata da non farmi influenzare facilmente dai battage del momento quando leggo in giro (salvo l'accogliere quelle opinioni che ritengo, a parer mio, valide, è ovvio).
P.p.s.: continuo a chiedermi cosa possa aver io detto che sia suonato come la storia della scienza ufficiale contrapposta a posizioni diverse, rifiutate ma in realtà altrettanto valide. Forse l'ho chiamata così ma intendendo tutt'altro, boh. E' un pensiero che non mi appartiene.