Parto dalla trave, per dirti che la vedo, la vedevo anche prima e l'ho detto anche in altre occasioni. Ma è la pagliuzza l'argomento di discussione.

Alex, io riesco anche a tornare sulle mie convinzioni, e in buona parte l'ho fatto man mano che ho approfondito qui molte cose che non conoscevo, e di fondo tengo sempre presente che potrei sbagliarmi (e tu d'altra parte sei paziente e continui a dialogare con me, anche se in genere in questi casi la tentazione degli interlocutori è di liquidarsi a vicenda. Ma si vede che tutto sommato riteniamo entrambi sia più utile il confronto).
Cerco di chiarire meglio il mio punto di vista:
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Di certo non è stata la componente scientifica che non è deputata alla comunicazione in stato di crisi.

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Le considerazione che fa sullo scarico di energia, poi ripetute da De Bernardinis (prima della riunione e per la zona di Sulmona e quindi non a nome di questa commissione), sono considerazioni personali che la comunità scientifica (compreso i vari Boschi e Selvaggi della CGR) non ha fatto e mai comunicato ai cittadini ed ha in più sedi smentito in quanto prive di fondamento scientifico (nel senso di diminuzione della probabilità di accadimento forte).

Proprio a loro due mi riferisco, quando parlo di "qualcuno", e non di tutti. E infatti, sopra, di loro due ho parlato. E ho anche detto più volte che il nesso di causalità "non so quanto sia dimostrabile", nel senso che lo trovo poco dimostrabile. L'esempio del medico lo avevo pensato che era molto equivocabile e ho sbagliato a non cancellarlo o spiegarlo meglio. Sono stata veramente confusionaria. Pensavo che dicendo, dopo, che il nesso sulla resposabilità della morte mi sembrava poco dimostrabile, sarebbe stato chiaro che non intendevo quello. Volevo dire che l'operato di Bertolaso e De Bernardinis è stato maldestro come quello di un medico che sbaglia, e giustamente condannabile perchè leggero, irresponsabile. Non condannabile con questo processo (che tra l'altro non coinvolge Bertolaso), ma comunque sbagliato.
Ho capito il fatto dell'operazione mediatica, del dare punti di riferimento sicuri a cui esclusivamente dare credito, il che tranquillizza in mezzo alla confusione. Un po' le "buone intenzioni" nel gestire la situazione di cui grossolanamente parlavo. Ma perché allargarsi a dire che "100 scosse servono a liberare energia e non ci sarà mai la scossa, quella che fa male", messaggio veicolato da De Bernardinis? Ma non è una cavolata che hanno fatto? Che ha fatto la Protezione Civile.
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Ma scusa se il terremoto allora ci fosse stato di giorno (lunedì mattina alle 10 appena 6 o 7 ore dopo) quelli che sono morti secondo te e magari l'accusa, non rassicurati dalla CGR, non andavano a lavoro, a scuola, all'Università, a messa e cioè negli edifici crollati che avrebbero provocato più morti?

Hai ragione, chiarissimo. Credo che un giudice debba stabilire se è vero che, in quella data occasione - solo in quella - alle parole di uno è conseguita l'azione di un altro; ma mi esprimo male perchè non so nulla di giurisprudenza e infatti non volevo entrare nel merito di questo. Come hai letto su quel commento alla sentenza che ho postato nell'altro thread, le critiche vengono anche da altri giuristi, molto ben circostanziate.
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non si capisce nelle 700 pagine della requisitoria e nelle 900 della condanna come quelli della CGR lo avrebbero detto ai media o fatto ai cittadini.

Beh, la motivazione non fa riferimento a loro dichiarazioni, ma (riporto la sintesi dell'accusa dal documento INGV, che è poi stata accolta nella sentenza):
che, nonostante l’affermazione riportata qui sopra sia stata fatta prima della riunione, la conclusione della riunione stessa non contraddice il contenuto dell’intervista, quindi tutti gli accusati sono colpevoli di collaborazione negligente.
Concordo che è tiratissima. Ma, ripeto, penso che sicuramente molte cose verrano riviste e la sentenza cambiata.

Un'ultima cosa sulla Commissione:
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E poi il video tagliato di Boschi in Emilia per fargli dire ciò che non ha detto...

Ti sembrerà assurdo, non l'ho visto... Il mio dubbio viene da qui:
Il resoconto della riunione riporta che la CGR ha affermato:
gli sciami sismici generalmente avvengono senza concludersi con un grande terremoto. Un grande terremoto nel breve termine ha una bassa probabilità di avvenire anche se questa possibilità non può essere esclusa poiché L’Aquila si trova in una regione ad elevata pericolosità sismica e dove ci sono molte faglie capaci di produrre terremoti.

Immagino che questa affermazione sulla bassa probabilità sia quella in cui i giudici hanno visto la coerenza con il contenuto dell'intervista. Perchè dire questo, quando anche i comunicati dell'INGV affermavano cose diverse (poi ci sarebbe anche lo studio dello stesso Boschi degli anni '90)? E' così assurdo che sorga il seme del dubbio?

Ultima modifica di DanielaP; 11/09/2013 13:18.