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La litosfera è divisa in diverse placche tettoniche che alla scala globale sono 7 placche principali. Esistono altre placche secondarie che sono dovute al frazionamento delle placche principali o ache perchè durante le ricerche geologiche si sono trovati altri margini minori che delimitano placche minori. Un esempio di frzionamento della placca Africana è quello della Microplacca Adria. La Placca Iberica è limitata ad est dalla catena Appenninica, ma nella storia geologica del mediterraneo, il suo limite era rappresentato dal rift del bacino Ligure-Piemontese che oggi non esiste più e che è stato coinvolto nella subduzione Alpina-Appenninica. Sono presenti dei lembi dell'antico fondale marino rappresentato dalle Ofioliti. In Appennino settentrionale si vedono spesso rocce scure (ferde-nero, Gabbri) che spuntano dal paesaggio. Attualmente (ma anche nel passato)la Placca Iberica è un lembo di quella Europea. L'Appennino è una catena nata dalla collisione tra la placca Europea (anche la placca Iberica ha giocato un ruolo importante) e quella Adria. Il Tirreno, così come il Bacino Algero-Provenzale, sono da considerarsi come Bacino di retroarco (Back Arc Basins), dove la crosta ha subito un assotigliamento causa una risalita astenosferica, e la formzione di un rift (tipo medio atlantico) che ha portato in estensione l'area tirrenica. nella carta viene spiegato quanto detto precedentemente http://89.97.218.226/web1/laziale/italian/eolie.htmLa collisione tra placca europea e adria determina la sismicità della nostra penisola.
Paolo
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Grazie per l'illuminazione Balocchi.....  Il Tirreno, così come il Bacino Algero-Provenzale, sono da considerarsi come Bacino di retroarco (Back Arc Basins), dove la crosta ha subito un assotigliamento causa una risalita astenosferica, e la formzione di un rift (tipo medio atlantico) che ha portato in estensione l'area tirrenica. E' quasi identico a quello che viene in mente a me.... L'unica differenza (permettimi Balocchi) è che io non parlerei di risalita astenosferica, che comporterebbe un innalzamento, ma parlerei di inabissamento del flusso astenosferico(il contrario) con conseguente richiamo verso il basso. Più precisamente in direzione alto/NO-basso/SE. Altrimenti non riuscirei a dare una spiegazione alla "discesa" che caratterizza il tirreno verso la Calabria. E nemmeno il rigonfiamento della crosta subito a SE della stessa. Un altro segnale della "trazione" in quella direzione sembrano i vulcani tirrenici: hanno un lato lungo ortogonale al flusso. Quasi si fossero originati da una fessura causata dalla trazione. Che come quelle di ridge è ortogonale alla forza che le genera. 
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Ringrazio balocchi ( che tra l'altro non sapevo chi fosse  ) e pierlo. Ma ho comunque le idee confuse e ora vi spiego il perchè... ieri ero convinto ci fosse la micro placca del tirreno poco fà leggendo pierlo ho iniziato a credere che questa micro placca non ci sia.. ma ora leggendo alcuni link di Balocchi ho capito un'altra cosa... Allora la placca adria sta subducendo (ad ovest)con un angolo di 70° sotto chi ????? Ad ora io direi : il blocco Sardo-corso . 1) Blocco che a sua volta ha subito una rotazione anti-oraria formando l'antica catena appenninica e ora gli appennini presenti in italia ( anche sopratutto per la subduzione della placca adria sotto la sardo-corso). GIUSTO ????? 2) Blocco Sardo-corso che a sua volta pare si sia frammentato dalla placca iberica . GIUSTO ??? 3) non mi è chiaro il perchè dei vulcani presenti nel tirreno. Avrei 2 opzioni : a) Il bacino dei tirreno si sta "aprendo" , e quindi come se ci fosse un rift ...una sorta di divergenza. b) lungo l'arco calabro la placca adriatica ( ? ) sta subducendo sotto chi (?) e quindi i vulcani del tirreno sono una risalita astenosferica.
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Bravo Borja, mi sembra tu abbia le idee più chiare di tutti (o forse ti sei rifatto ad articoli di studio piuttosto che avventurarti in tue ipotesi fantasiose!)
Impara l'arte e mettila da parte!
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Iscritto: May 2012
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OP
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Bravo Borja, mi sembra tu abbia le idee più chiare di tutti (o forse ti sei rifatto ad articoli di studio piuttosto che avventurarti in tue ipotesi fantasiose!) Perdonami ma non capisco... Il tuo e' sarcasmo ??? Vengo qui e parlo a bassa voce, leggo vari articoli e noto che si contraddicono. Posto domande secche alle quali andrebbero bene altrettante risposte secche. Spero tu possa scusarmi, qualsiasi cosa io abbia fatto Borja
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Iscritto: Jan 2011
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FARMACISTA Member
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Cito un passo dei documenti linkati da Balocchi: Il piano di subduzione (piano di Benioff) dell'Arco Eoliano si trova lungo il margine ionico della Calabria con direzione W-NW e inclinazione di circa 50-60 gradi sotto il Tirreno. Se c'è un piano di subduzione dovrebbe esserci qualcosa che viene trascinato sotto dalla superficie. Io invece in superficie non vedo nulla che tende ad inabissarsi, anzi.... la zona che dovrebbe infilarsi in subduzione, invece di essere curva verso il basso è compressa e rialzata (ionio) e culmina con la Calabria. Comunque la distribuzione dei terremoti non mente, la sottile lastra Tirrenica va in crisi dove avvengono i terremoti sotto di essa, cioè la parte più ripida, dalla piana del Marsili a salire, con uno "strasciso" profondo (terremoti viola): Io per subduzione intendo una zona tipo il margine ovest del sudamerica o tuttalpiù l'India e l'himalaya per cui non riesco a chiamarla subduzione quella zona. Quanto al vulcanismo tirrenico credo che derivi più dalla distensione in atto nel senso NW-SE. Distensione parzialmente frenata dai lati in cui la sottile litosfera tirrenica è "aggrappata". Lo sforzo, che dà tutta la forma al Tirreno genera le fratture responsabili del vulcanismo, ortogonali alla distensione. La crosta si spacca e risale il magma...
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ok vediamo se abbiamo capito :
ricapitoliamo :
1) il blocco sardo-corso compie ( milioni di anni fà) un movimento anti-orario generando cosi la catena appenninica presente tuttora . Generatasi sopratutto perchè ad est del blocco e presente la placca adri che subduce , con un angolo di 70° , sotto il blocco sardo-corso
2) a sud-est del blocco sardo-corso , lungo l'arco calabro , abbiamo sempre la placca adri (confermatemi che sia lei) che SUBDUCE sotto il blocco sardo-corso
3) questa subduzione crea una DISTENSIONE nel blocco sardo corso... o meglio nel bacino del tirreno.
4) di conseguenza la distensione provoca un assottigliamento della crosta ( continentale ? ) del blocco sardo-corso precisamente nel bacino del tirreno
5) questo assottigliamento crea una sorta di "spaccattura" dalla quale risale materiale astenosferico.
6) in questa spaccatura si forma nuova crosta oceanica
7) di conseguenza si formano "vulcani" e isole vulcaniche come l'arco delle eolie .
CONFERMATE????
BORJA
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2) a sud-est del blocco sardo-corso , lungo l'arco calabro , abbiamo sempre la placca adri (confermatemi che sia lei) che SUBDUCE sotto il blocco sardo-corso
3) questa subduzione crea una DISTENSIONE nel blocco sardo corso... o meglio nel bacino del tirreno.
4) di conseguenza la distensione provoca un assottigliamento della crosta ( continentale ? ) del blocco sardo-corso precisamente nel bacino del tirreno
2) secondo me la calabria obduce verso SE. Cioè si sposta verso SE e ricopre lo Ionio. 3)La distensione si crea quindi immediatamente a NW della Calabria fino alla S-C. Il Tirreno si allunga in questa direzione. I vulcani Tirrenici ed Eolici sono diversi. Non sono dovuti allo stesso fenomeno. Quelli Tirrenici sono da distensione, quelli Eolici sono più dovuti alla obduzione o subduzione come dicono gli articoli linkati. La costa orientale italiana è interamente disseminata di questo tipo di vulcani. Più sali verso nord più sono inattivi. Dall'altro lato del Tirreno avviene quasi la stessa cosa. Dalla zona occidentale delle Eolie a seguire verso Ovest ci sono vulcani (fino a Ustica) sempre più inattivi.
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lascindo perdere le considerazioni personali , e quindi che per ora non sono condivise da altri , i punti da me elencati nel precedente post sono giusti ??? l'unica differenza sta nel fatto che il Marsili , valinov ecc sono vulcani che si sono orginati per via della distensione del tirreno e conseguente assottigliamento della crosta , mentre l'arco delle eolie si è orginato per la subduzione della placca di adri sotto il blocco sardo-corso ..... ma non è la stessa cosa? cè..io sapevo che il marsili fa parte dell'arco eolico. Quindi come la mettiamo ??? Pierlo con tutto rispetto , lasciamo perdere le considerazioni personali almeno per ora. Già la situzione è molto complessa , gli articoli generalizzano e a volte si contraddicono...se ci mettiamo anche le opinioni personali non se ne esce fuori. Spero di essermi spiegato e di non essere frainteso  BORJA
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