Il fatto che manchi l'audio (o un articolo di giornale che riporti le
citazioni esatte , la trascrizione) di quello che è uscito di bocca alla Commissione in quella occasione, secondo me è una delle calamità nefaste in questa vicenda processuale. Se ci sono le "traduzioni" dei giornalisti, e il giudice non sa capire dalla lettura del testo originale (il verbale), che la traduzione è sbagliatissima, allora ecco che è la fine.
intorno al tavolo c'erano i massimi esperti italiani in materia di terremoti, che hanno rassicurato: lo sciame sismico che interessa l'Aquila da circa tre mesi è un fenomeno geologico tutto sommato normale, che non è il preludio ad eventi sismici parossisticiGli articoli sono tutti di questo tenore?
Io mi interesso - senza troppo impegno - dell'argomento sismologia da dopo il terremoto in Emilia. Lo faccio venendo qui e leggendo sempre il blog di Mucciarelli. Soprattutto all'inizio ho fatto tante domande, letto e cercato di capire. Ho una formazione umanistica e ogni tanto dico delle stupidaggini. Eppure riesco ad accorgermi di come il servizio (o l'articolo, il testo è uguale) abbia travisato del tutto il senso delle dichiarazioni scientifiche del verbale, e viene da mettersi le mani dei capelli perchè vedo l'inghippo! Il senso di quel "tutto sommato normale" e di quel "non è il preludio ad eventi sismici parossistici" è tutto un fraintendimento. Infatti li si ritrova anche nella motivazione della sentenza:
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qualifcando lo sciame sismico che interessa L’Aquila da circa tre mesi come un normale fenomeno geologico quindi cita l'intervista del vice-capo della PC:
esso “si colloca diciamo in una fenomenologia
senz’altro normale dal punto di vista dei fenomeni sismici che ci si aspetta in questo
diciamo in questa tipologia di territori [...]”Capisci in che senso lo ha inteso il giudice (e il giornalista e la popolazione)? L'affermazione è corretta (non lo è, forse?), ma il giudice non se ne accorge perché la interpreta secondo il senso comune: "è normale, ordinario, niente di che, una cosa di cui non aver paura", è un'espressione che viene intesa come minimizzante la cosa.
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ritenendo che “non c’è nessun motivo per cui si possa dire che una sequenza di scosse di bassa magnitudo possa essere considerata precursore di un forte evento”;
che diventa, per il giornalista e per il giudice,
non è il preludio ad eventi sismici parossistici, praticamente diventa una previsione (infatti il giornalista continua con le dichiarazioni del vice-capo collegandole con questa, con connessione logica, e conclude
Rassicurazioni che fanno davvero bene a tutti gli aquilani), tanto è vero che la CGR viene accusata, generalmente, che "se non è possibile dire che il sisma avverrà, allarmando, non è possibile nemmeno tranquillizzare, dovevano limitarsi a dire che sono imprevedibili". Ma dire che una sequenza sismica non è un precursore, contraddice il concetto che i terremoti sono imprevedibili? No. Anzi, a me pare che lo confermi. Il giudice non ha capito il senso di precursore (come nemmeno il giornalista).
Tutto questo è comprensibile per un giornalista digiuno della materia, altamente specialistica, e lo stesso vale per i cittadini. Ma il giudice!... E anche quando fosse convinto che la stessa CGR si sia espressa in questo modo e in questi termini, e non solo i giornalisti, se non c'è una prova di quel che hanno detto, come fa ad attribuirgli queste dichiarazioni? Rimane una sua convinzione indimostrabile. O anche quando, ancora, tenga conto solo della fonte originale (il verbale) e lo ritenga rassicurante, traducendolo allo stesso modo del giornalista, sbaglia.
anzi il lento e continuo scarico di energia, statistiche alla mano, fa prevedere un lento diradarsi dello sciame con piccole scosse non pericolose.Questa è l'affermazione di De Bernardinis nell'intervista. Colpa del giornalista se la fa apparire una dichiarazione degli scienziati emersa dalla riunione. Avrò contribuito a rassicurare ingiustificatamente le persone, che legittimamente vedevano in lui la CGR (ed ecco perché è importante che chi ricopre quel ruolo si affidi a fonti affidabili, andando a verificare presso l'ente di riferimento, se davvero vuole informare correttamente i cittadini), ma il giudice deve essere capace di fare tutti i distinguo del caso. E invece la sentenza parte con un errore logico, se si incrocia quello che sostiene con la cronologia dei fatti:
fornendo, in occasione della detta riunione, sia con dichiarazioni agli organi di informazione sia con redazione di un verbale, al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, all’Assessore Regione Abruzzo alla Protezione Civile, al Sindaco dell’Aquila, alla cittadinanza aquilana, informazioni incomplete, imprecise e contraddittorie sulla natura, sulle cause, sulla pericolosità e sui futuri sviluppi dell’attività sismica in esameLa dichiarazione agli organi di stampa è quella di De Bernardinis, infatti viene riporata subito dopo. Analizziamo la frase: De Bernardinis, che rappresenta la PC, fornisce informazioni incomplete ecc. alla... PC! E' un cortocircuito! Perché, se De Bernardinis non aveva ancora sentito i sismologi nella riunione, l'affermazione è solo sua. E non è vero che il contenuto del verbale conferma il senso senz'altro rassicurante di essa, per cui è attribuibile pure ai sismologi.
Se, invece, la dichiarazione sui media è quella dei servizi giornalistici con quella sorta di previsione, non c'è l'errore logico ma torniamo alla cattiva traduzione, al fraintendimento.
E poi il fatto della
induzione a cambiare le abitudini (causa della morte). L'antropologo saprà il fatto suo e io posso esprimere solo perplessità. La prima è che l'unica dichiarazione uscita di bocca a un membro della CGR è questa del vice capo, che non ha detto "rimanete a casa". Il potere persuasivo di quella dichiarazione rassicurante, ripetuta più volte sui media, si può dimostrare con certezza esser stato tale da aver convinto le persone a rimanere a casa? Quali di queste persone? Tutte? Io non ho letto tutti i documenti del processo: qualcuno dei testimoni ha fatto riferimento a quell'intervista e solo ad essa come causa esclusiva di quella decisione?
Perchè se la causa è invece l'intervista unita alle interpretazioni sbagliate da parte dei media delle dichiarazioni della CGR (contenute nel verbale), allora è tutto il clima ad avere responsabilità.
E' allora un processo alla cattiva comunicazione? Poniamo che il giudice lo avesse capito che il messaggio è stato travisato: li avrebbe ugualmente condannati perché non hanno fatto comprendere con sufficiente chiarezza che la situazione
non era rassicurante, tanto quanto non si poteva dire esser preludio certo al sisma? Venendo meno ai suoi doveri di comunicazione (c'è anche quello di dare indicazioni, se non sbaglio). Sono queste le "informazioni imprecise, incomplete e contraddittorie"? (Mi incuriosisce questo "contraddittorie", cosa intende?)
Poi c'è una cosa che proprio non ho capito:
affermando che sui terremoti “non è possibile fare previsioni”, “è estremamente difficile fare previsioni temporali sull’evoluzione dei fenomeni sismici”, “la semplice
osservazione di molti piccoli terremoti non costituisce fenomeno precursore” e al contempo l’esatto contrario ovvero “qualunque previsione non ha fondamento scientifico”;perchè l'esatto contrario? Non riesco a seguirlo...
In ultimo, leggendo
questo articolo mi è sorta una domanda per voi: con tutta sincerità, voi che avreste fatto? Che avreste detto? Mi rendo conto che è difficile rispondere. Ad esempio, l'evacuazione: facile a dirsi, ma per quanto tempo?
Parole più chiare per la popolazione? Consigli più incisivi di prudenza, insistendo sul fatto che è una zona altamente sismica?
(Sempre da questo articolo:
non hanno tenuto conto che "la regione dell'Aquilano risulta, fra le 20 regioni considerate, quella con la maggiore probabilità di un forte evento nel ventennio 1995/2015"E' quella che voi chiamate "previsione a lungo termine", che non può cambiare la valutazione di quel che succede in un determinato momento?)
Avrei anche un'altra curiosità: cosa vuol dire “i forti terremoti in Abruzzo hanno periodi di ritorno molto lunghi.
Improbabile il rischio a breve di una forte scossa come quella del 1703, pur se non si può escludere in maniera assoluta”; in che senso improbabile? Si sta parlando di statistica, ovvero arabo per i più? Voi ve lo immaginate, una profana come me, come legge questa frase... In una risposta sul suo blog, Mucciarelli diceva che, durante uno sciame, la probabilità di un evento forte rimane in assoluto bassa, ma comunque più alta che in assenza di sciame.
Ehm, credo di aver finito (per ora)

