Inoltre De Bernardinis (se proprio di previsione maldestra vogliamo parlare) si riferiva alla zona di Sulmona ma viene condannato per il terremoto aquilano! Ascolta bene. Ricordo che tale intervista era inserita in un servizio di una emittente locale che la collocò come se fosse a seguito della riunione. Ma non ritrovo il video.
Alex, penso che sia ininfluente che dica "io l'ho detto al sindaco di Sulmona", potrebbe aver detto "io l'ho detto a Pinco Pallino" e sarebbe la stessa cosa. Adesso lo sta dicendo a tutti, e il concetto "scientifico" dello scarico di energia rimane valido, non è più valido a Sulmona e meno valido a L'Aquila o negli altri paesi.
Riguardo al fatto che l'ha detta dopo la riunione, per il giudice questo non ha importanza perché per lui il verbale è rassicurante: intervista rassicurante, verbale rassicurante = erano d'accordo nel rassicurare.
La conferenza stampa: il contenuto è riportato indirettamente dai giornalisti in quei termini fraintesi di cui ho detto, ma per il giudice è identico a quello del verbale. Quindi: non hanno fatto dichiarazioni personali e di bocca propria, ma c'è stata la conferenza stampa tramite cui si è diramato quel messaggio, che si ritrova nel verbale identico agli articoli di giornale/servizi giornalistici (ragionamento del giudice).
Comunque avanzare ipotesi appena ottimistiche (la situazione sembra favorevole), pur ricordano il rischio sismico della zona durante uno sciame sismico, non può essere criminalizzato a patto che tutti siamo convinti che la previsione a breve termine dei terremoti è utopistica.
Il discorso cambia per altri rischi come quello idraulico dove puoi attuare un sistema di allertamento (attenzione, preallarme e allarme). Vogliamo parlare delle alluvioni con morti nelle quali non c'è stata attivazione di sistemi di allertamento che non hanno mai portato a condannare nessuno preposto a questo?
Mi viene in mente
questo commento (in risposta al molesto Salvadorini):
Le domando un’altra cosa: se era chiaro come si gestivano questi tipi di rischio, perche’ neille centinaia di crisi sismiche in tutta Italia che hanno preceduto quella di L’Aquila (senza pero’ terminare con un terremoto) nessuno ha mai criticato il fatto che non si fossero mai prese misure particolari (come in tutte le altre parti del mondo)? O si sia criticato come veniva (non) stimato il rischio? Perche’ solo per quella di L’Aquila? E perche’ le critiche sono arrivate solo dopo il terremoto? Un'altra considerazione su De Bernardinis:
- qualifcando lo sciame sismico che interessa L’Aquila da circa tre mesi come un normale fenomeno geologico
quindi cita l'intervista del vice-capo della PC: esso “si colloca diciamo in una fenomenologia
senz’altro normale dal punto di vista dei fenomeni sismici che ci si aspetta in questo
diciamo in questa tipologia di territori [...]”
Capisci in che senso lo ha inteso il giudice (e il giornalista e la popolazione)? L'affermazione è corretta (non lo è, forse?), ma il giudice non se ne accorge perché la interpreta secondo il senso comune: "è normale, ordinario, niente di che, una cosa di cui non aver paura", è un'espressione che viene intesa come minimizzante la cosa.
Non solo giornalisti, popolazione e giudice, c'è da dire che lo stesso De Bernardinis la fa intendere in questo senso, perché penso che anche lui l'aveva capita così, infatti poi aggiunge quel concetto della scarico di energia. Poi se ne rende conto (servizio sulla conferenza stampa, dove è evidente quello che giustamente noti tu), ma quella prima intervista decisamente è stata inopportuna e ha complicato le cose.