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geo83 tu devi fare una relazione geologica secondo quanto prescritto dalle NTC, ti risulta che le NTC prevedano relazioni ridotte per manufatti esistenti?
Ti ripeto: - una prova sismica per utilizzare l'approccio semplificato e classificare i suoli - una prova per motivare il modello geologico e tirare fuori i numerini geotecnici (che sono quel confine indefinito tra noi e il progettista ma che solo noi sappiamo dare...e daglieli altrimenti non ti chiama più
...se il problema è economico puoi banalmente dirgli che se la relazione viene sorteggiata al GC e manca di quanto sopra te la rimandano indietro....nel Lazio poi ti deportano direttamente
ciao
L'Africa spinge! Il resto è tutta fantageologia.
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Gentile collega, studiando attentamente la cosa ho capito che c'è una differenza sostanziale in termini di prove e relativa documentazione se il collaudo si presenta in sanatoria oppure no!Questo ovviamente almeno in provincia di SA per quello che ne so!! Quello che a me serviva capire era questa differenza, non come e cosa fare per ricavare i valori dei parametri geotecnici da fornire allo strutturista che tu definisci "numerini"!
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geo83 ... ma si può sapere di cosa si parla?
è un pergolato in legno 3 m X 2? 10 X 20? I carichi trasmessi sono irrisori o consistenti? l'area soggetta a qualsivoglia rischio geologico?
perchè altrimenti s'arriva che si deve fare un paio di sondaggi a carotaggio continuo, campioni indisturbati, CPTU e DH !!!
quando ci vuole per un Pergolato in legno lamellare una indagine in sito?
in toscana sotto i 150 m³ di volume lordo ed altezza in gronda sotto i 6 m (che corrisponde ad un pergolato di 50 m² per 3 di altezza Quasi un appartamento!) bastano dati di bibliografia ...
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geo83 ... perchè altrimenti s'arriva che si deve fare un paio di sondaggi a carotaggio continuo, campioni indisturbati, CPTU e DH !!!
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Sicuramente sono d'accordo sul non esagerare, comunque bisogna sempre valutare l'esistente in relazione al tipo di terreno e alla automatica assunzione di responsabilità da parte nostra una volta firmata e consegnata la relazione. In poche parole: ci può essere un problema in futuro oppure è del tutto improbabile? Se in ogni caso si presenta un problema, anche non causato direttamente dalla nostra errata valutazione (ad esempio perdita eccessiva di acqua), saremo in grado di difendere efficacemente quanto scritto nella nostra relazione? Se siamo tranquilli OK, nei casi dubbi e dove si può utilizzare esiste sempre il penetrometro medio come supporto alla decisione...
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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