Scoperte casuali, anche da parte di chi non ha lauree, possono avvenire e possono rivelarsi degne di approfondimento. Insomma, può capitare che ci siano "altre vie". Questo detto in linea di principio generale. Ora, di che stiamo parlando, qui? Si sostiene che il corpo umano ricalchi in qualche modo la geografia del pianeta e ne possa, quindi, percepire i fenomeni fisici come i movimenti della crosta, le tensioni delle faglie ecc., tanto quindi da arrivare, in sostanza, a una sorta di misurazione empirica e alla previsione dell'evoluzione di questo gioco di forze: ci sarà un singolo evento; ci sarà una sequenza; le forze in gioco sono misurabili in una magnitudo tot che si libererà nel periodo tale ecc. A me pare troppo. A meno che non vogliamo parlare di capacità che vanno oltre i tradizionali sensi conosciuti, di quella che Jung definiva "sincronicità" (spesso citata a sproposito), di telepatia (ma direi che non c'entra, qui non si trasmettono contenuti mentali), di fenomeni medianici, di magia... E non solo applicabili alla singola persona, ma addirittura come qualità intrinseca del sistema sensoriale del corpo umano!

Ma io direi che la domanda fondamentale sia: perché siamo qui a discutere di questo?!

Al signor Romino vorrei dire che sono stata in dubbio se rispondere o no, ma non per superbia, ma proprio perché è difficile trovare un punto di contatto da cui far partire un confronto, una discussione, quando non esiste un terreno cognitivo comune da cui partire. Vorrei aggiungere anche che io cerco di non fare mai, mai ironia gratuita, tanto per accanirmi su qualcuno al fine di ridicolizzarlo. Anche i rilievi che ho fatto, li ritengo puntuali. E il riferimento al neurologo, oltre a giocare ironicamente col doppio senso, era una domanda retorica: il neurologo, che studia il sistema nervoso e non solo il cervello, risponderebbe che no, non è umanamente possibile una percezione sensoriale a tali distanze spaziali (orizzontali e verticali) e di qualità così sopraffina.

P.s.: non ho lauree in materie scientifiche, ma nemmeno soggezione reverenziale per la scienza, ho la presunzione di dire che so rapportarmi con essa in maniera equilibrata ed obiettiva.

Ultima modifica di DanielaP; 29/09/2013 12:48.