DanielaP obietta: <...Come fa a sapere che si tratta di una sequenza di scosse in arrivo, e non di una singola scossa? Qui si supera il confine tra il presunto avvertire segnali di qualcosa che è già in atto e la predizione del futuro sconosciuto.
E poi, il corpo umano, i nostri sensi, hanno la capacità di percepire segnali fisici emessi a diversi, anche moltissimi, km di distanza (Nord Italia, Etna... Il che comporterebbe anche che non avvenga alcuna dispersione)? Dobbiamo chiedere a un neurologo cosa ne pensa?...>

rispondo: se ti dessero una o dieci martellate in testa sapresti distinguere la differenza? in caso di problemi nella distinzione potresti essere tu ad aver bisogno di un neurologo.
E non è al neurologo che dovresti chiedere una risposta sul perchè il corpo umano ha la capacità di percepire precursori sismici anche a moltissimi km di distanza, se sei una che sa di fisica, geofisica o geologia dovresti essere tu a dare o almeno tentare di dare una risposta