beh alcuni già li conoscevo, Pasionaria, Michele (una volta conosciuto non si scorda più), Amedeo l'ho (credo) riconosciuto dagli interventi (eri in prima fila vero?), tu invece no. Venerdì potremo "palesarci" che ne dici? saluti
sul poisson si potrebbe buttar giù una paginetta, che ne dici Gianni? (se già non c'è sulle diapo che non sono ancora riuscito a guardare del tutto)
Nelle mie diapositive non ho trattato questa volta il coefficiente di Poisson, ma al Geofluid 2012 a cui anche tu hai partecipato, come del resto Michele ed Amedeo, ne ho parlato diffusamente (ritroverai l'argomento in "Spigolature") mostrando alcuni profili tomografici allestiti appunto da Maurizio Furani e facendo notare come i valori di letteratura discordassero in genere da quelli reali. Ringrazio te e tutti gli altri per i complimenti che estenderò ovviamente ad Alberto e Maurizio e spero che il vostro giudizio sull'utilità del Corso per la vostra vita professionale resti immutato anche alla fine dello stesso.
P.S.: ma qualche critica che ci aiuti ad aggiustare il tiro nelle prossime sessioni non sarebbe il caso di farla?
@ Gianni: vuoi una critica per le prossime sessioni? Una ve la faccio su questa prima giornata..(perchè sono convinta che questo Corso meriti di essere ripetuto!!).. Solo grazie all'aver già frequentato il Corso di Milano e il Geofluid, ho potuto orientarmi nel bombardamento di slide (229 di Alberto, 231 tue)..è vero, per velocizzare le presentazioni molto spesso se ne sono saltate alcune, e sfogliandole da qui sono certa scoprirò dei dettagli interessanti, quantomeno per la dovizia di controlli incrociati che Alberto (con i suoi 368 campioni da tutto il mondo) ha avuto la pazienza e l'acume di fare...ricordo il criterio matematico (che sicuramente piacerà a mccoy) per sintetizzare la stratigrafia..
Mi piacerebbe sapere come si calcola il parametro Dr per i suoli argillosi. Ammetto di non saperlo. Chiedo sommessamente perdono. Saluti a tutti Amedeo
P.S. Per una critica costruttiva ci devo pensare bene
Ognun vede quel che tu pari, pochi sentono quel che tu sei – Niccolò Machiavelli
Non devi chiedere nessun perdono perché l'indice di densità relativo alle argille non esiste fisicamente; quello inserito nella figura è solo un artificio.
V=148 *ln*(X)- 0.24 (suoli argillosi). So che l'indice di densità per le argille non esiste, ma al posto di X che valori devo inserire per ricavare il coef. di Poisson nel grafico che ho inserito nel post precedente? E' questo che non so, purtroppo. Saluti Amedeo
Ognun vede quel che tu pari, pochi sentono quel che tu sei – Niccolò Machiavelli
buonasera a tutti....è vero il corso è molto interessante e gli spunti molteplici. ma la cosa non mi sorprende.
Attenzione però a non confondere il messaggio di fondo, ossia quello di ampliare i ns. orizzonti geognostici (vedi ad es. dilatometro), con uno "sputo" ad una prova che molte generazioni di geologi/geotecnici hanno utilizzato per la progettazione (e relativamente alla quale esiste una corposa letteratura). Basti pensare che, ancora oggi, gli abachi sulla liquefazione sono fondati sui risultati di prove SPT (in primis) e poi su CPT e Vs.
Accolgo pertanto di buon grado la "provocazione" lanciata nel corso di mantova, ma resto dell'idea che anche le prove SPT, utilizzate con criterio (noto cioè il proprio contesto locale), possano fornire risultati "soddisfacenti".
Ciao agi, non sminuisco il significato della prova spt, ma come è emerso anche sabato a Mantova, le varianti esecutive sono molte e possibili, come ribadito da Alberto e anche da te, in contesti stratigrafici ottimali. E' vero, sulla liquefazione ci si basava all'inizio sulle evidenze delle spt (visto che si parla di sabbie). Quando invece volessi correlare i valori di N alla resistenza alla punta statica (perchè le correlazioni che questa permette di calcolare sono più precise e varie), il rischio di commettere errori di valutazione si accresce poichè le modalità di esecuzione della prova sono diverse (con/senza rivestimento, ecc..).