A me sembra di avere detto in modo chiaro che:
a) la prova SPT è ancora la più usata al mondo;
b) la prova SPT con campionatore se eseguita in un foro ad hoc è comunque utile e sfruttabile convertendone i valori in qc equivalente (vedi esempio di calcolo dei pali a Santa Cruz);
c) la prova SPT con la punta conica è insostituibile nei terreni granulari sempre che raggiunga lunghezze di 1-1.5m (esempio del cantiere SAC a Lugano dove è servita per la caratterizzazione geotecnica del sottosuolo).
Sono Mayne, Robertson e compagnia cantante che vogliono decretarne la fine, essendosi improvvisamente accorti che con un valore solo come quello che fornisce questa prova non si possono derivare tutti i parametri geotecnici che servono per caratterizzare i suoli sia a comportamento argilloso che sabbioso.
Ma, come ho dimostrato (Santa Cruz), dopo averne trasformato il valore in qc equivalente, con qualche trucco ci si possono "inventare" i valori di "fs" e di "u2" bypassando il problema del "monovalore" ed il gioco è fatto.


Gianni Togliani