@ Antonio Scaglione
i fenomeni di metereopatia sono oggi accettati come una normalità e anche quelli di sismopatia pare che non suscitino più tanto scetticismo tra la gente comune, quello che manca è lo studio accurato da parte di esperti di comprendere l'origine di questi fili invisibili che collegano l'ambiente esterno all'uomo.
Comunque a mio modesto parere c'è grande differenza tra la sismopatia che come la metereopatia è prevalentemente anch'essa legata a traumi o imperfezioni fisiche e "la sismosensibilità" che ha probabilmente origini ancestrali e potenzialmente era un'autodifesa insita nell'uomo e negli animali in genere nei confronti di una natura ostile, un ulteriore senso che è andato perso nel corso dei millenni in cui i grandi tremori della terra andavano riducendosi ed oggi che il pianeta sta vivendo una nuova fase sismica, molto critica, pare voglia riproporsi.

@ anticlinale
voglio difendere i suoi colleghi, non sono "maleducati" ma solo "prevalentemente impulsivi" in fondo, riassumendo la programmazione neuro linguistica di Richard Bandler e John Grinder, le persone sono (grazie al Cielo) prevalentemente diverse.
Infatti quando c'è qualcosa che esce fuori dalle regole sono proprio gli impulsivi, gli istintivi ad entrare in azione, magari lo fanno con la stessa leggerezza di un elefante in un negozio di cristalli ma essenzialmente lo fanno e aprono la strada a chi come Lei, analizza e poi espone le cose in una misura più equa.
Ecco Lei ha visto qualcosa di interessante laddove alcuni altri vedevano solo altro: gli animali presentono, è assodato, chissà quante cose potrebbero dire se potessero parlare... farebbero la gioia degli etologi.
E invece cosa succede in questo forum ed altrove? Avendo a disposizione questo raro animale lo si lascia semplicemente andar via senza nemmeno tentare di spegnere un po' di quella sete di sapere e di indagare che è alla base etimologica
della parola "scienza".

@ Riccardo
forse ti deluderò ma anch'io non posseggo poteri paranormali, differentemente da te non ho potuto leggere molto su questo argomento perchè non vi è letteratura precedente, ma anch'io come te, nonostante non fossi deputato a questo genere di scienza o "pseudoscienza se vuoi", ho dovuto studiare molto, provare tanto, capire e infine accertare che è realtà e non fantasia.
Vedo che sei predisposto ad accettare alcune cose ma nel mio caso... è troppo!
Non ti do torto, se non fosse capitato a me sarei del tuo parere ma, dato che ci sono dentro fino al collo ed oltre, ti consiglio di fidarti perchè se non ora, un giorno potresti accorgerti che non dico sciocchezze campate in aria.
C'è un errore che fai, errore del resto comune a tanti, nel ritenere che io voglia fare previsioni, che il mio fine sia quello di emettere previsioni. Non è per niente così, fosse solo per il fatto che l'impegno profuso in questa faccenda ha cambiato il corso della mia esistenza, non desidero affatto occuparmi di previsioni per il resto della mia esistenza, che seppur fosse lunghetta, durerà poco più di un pochino.
Vorrei solo poter dare alla Scienza le mie casuali esperienze e poi passare il resto dei giorni davanti a un cavalletto o portando nei giardinetti i nipotini o andarmene a pesca... anche senza prendere niente.
Non pensare alla parola tanto grossa qual'è PREVISIONE ma pensa piuttosto a ciò che potrebbe essere utile alle scienze della terra come la possibilità di conoscere cose che sfuggono ai più come alcuni precursori, i loro tempi, le differenze tra un precursore e l'altro, la variabilità nel tempo in uno stesso precursore e altre "assurdità" che potrebbero aprire nuove strade al rapporto di strani legami tra l'uomo e il pianeta.