Non mi risultano indicazioni bibòiografiche circa la profondità di scotico di terreni agrari e quindi faccio riferimento alle mie esperienze professionali nel campo delle costruzioni autostradali e mi sono rifatto allo stesso principio che regola (oggi normato anche nelle NTC/08, par. 6.4.2) detta profondità per la posa in opera delle fondazioni superficiali e cioè che questa deve essere situata al di sotto della coltre di terreno agrario e al di sotto della quota ove sono ancora sensibili gli effetti climatici (in particolare il gelo) e comunque tenuto conto della natura e delle proprietà del terreno in posto.
Generalmente questa profondità non è quasi mai inferiore a m 1,20-1,50.
D'altronde le azioni di un rilevato non sono assimilabili a quello di una trave continua di fondazione?
Un cordiale saluto
Andrea Maniscalco