Se siete tra i più/più me ne rallegro, non potevo capitare in mani migliori, resta solo il fatto che dovreste dimostrarlo anche a me. Potreste dimostrarlo dando una risposta seria ai miei argomenti (relativamente miei che in effetti dovrebbero
appartenere più a voi che a me).
Io comprendo benissimo il perchè della vostra reazione (e quella dei vostri autorevoli colleghi che si limitano al "lasciamo perdere") di difesa nei miei confronti:
non volete ascoltarmi perchè quello che propongo è così assurdo che chiunque (nel senso proprio di tutti) teme di essere preso per i fondelli, questo conduce a una non-verifica che manterrà me nel limbo e presenterà a me e a chi mi segue
l'immagine di una scienza invalida.
Comunque a proposito di esimi colleghi, non so quanta stima abbia presso di voi Il Prof. Giuseppe Luongo, ex direttore dell'Osservatorio Vesuviano che ebbe modo di seguire attentamente i miei studi nei primi anni '80 e fu così certo della qualità delle previsioni che non negò di ammetterlo in una intervista pubblicata su Panorama (n° 192 7 settembre 1986). Testualmente si legge:
< Alcuni riscontri funzionano e qualche volta questi tabulati rispondono alla realtà. Per dare una risposta sul caso Romino è necessaria però una valutazione scientifica organica e continuata >.
Ebbe subito fiducia in me e ricordo che trovava la faccenda per niente strana mentre mi mostrava libri che G.Mercalli aveva scritto sull'argomento.
Ma non pensiamo al passato e a quello che si poteva fare e non è stato fatto.

Tralascio il 4.5 a cui accenna Daniela perchè non so a cosa si riferisce e non posso rispondere adeguatamente e passo ad altro:

- a che zona si riferisce per le previsioni? tutto il globo terraqueo? aree specifiche?
- sul concetto da Lei espresso di "rilevante" e su una sua scala di rilevanza

se non ho risposto a queste domande è perchè qualcuno mi faceva notare che stessi spostando il mio sito in queste pagine e poichè per natura non sono invadente credetti bene di non andare oltre.
Comunque sintetizzando al massimo per quello che riguarda la località dispongo di tre precursori:

1) Previsioni globali e quotidiane degli eventi sismici che riguardano un'area circolare del raggio di circa 1500 km dal punto in cui vengono effettuati i rilevamenti del precursore ( la sede abituale è localizzata nella zona vesuviana).

2) un precursore ("A") che è originato esclusivamente dalle catene montuose come Alpi e gli Appennini, attraverso questo precursore mi è possibile individuare la zona e dalla corrispondenza di queste zone costruire mappe geografiche. Un esempio: prendere una carta geofisica dell'Italia scomporla in vari pezzi e poi ricomporla a caso. E' più o meno un invisibile tatuaggio sul corpo umano.

3) un precursore simile ("G") ma che si differenzia da ("A") perchè viene rilasciato da quelle zolle continentali che i geologi conoscono bene, quelle che tagliano i continenti.
Per molti anni ho dato a questo precursore solo il significato di confermare un terremoto prossimo salvo poi a scoprire, con l'accentuarsi degli eventi di zolla anche in Italia, che ha un'importanza veramente notevole e attraverso questo precursore è possibile conoscere località vicine ma anche molto distanti dall'Italia.

La parola "rilevante" rientra spesso nelle mie descrizioni, per rilevante spesso intendo indicare degli eventi di cui si ha notizia attraverso i media. A volte la uso per far comprendere che tra vari segnali di scarso rilievo ve ne è qulcuno più rilevante.
Spesso è solo una qualificazione per rendere meglio l'idea ma per quanto riguarda alcuni valori sto tentando di far regolare chi segue le mie previsioni su ipotetiche scale da 1 a 10.

Oggi sono un po' stanco e mi sarò espresso come un cane ma se avete veramente la volontà di seguire (senza rompere le scatole con insulsaggini) cercherò di essere sempre più minuzioso e chiarire ogni eventuale dubbio.