a me fa un pò ridere tutto questo allarmismo per una tecnica di perforazione che viene usata da circa sessanta anni.
Una volta non solo si usava il fracking per aumentare e rendere più sfruttabile il target produttivo pompando acqua e sabbia, ma esiste pure la stimolazione del pozzo con acidi per aumentare la permeabilità o in caso di "bha stuck" per liberare la batteria di perforazione in caso di crollo delle pareti del pozzo. Eppure nessuno credo si sia posto il problema del possibile inquinamento delle falde acquifere per queste operazioni.
Non voglio schierarmi ne pro ne contro..dico solo che ci sono tantissimi studi a riguardo, come per il fatto dell'induzione sismica provocata dal fracking, studi più o meno affidabili (mai fidarsi di quelli commissionati dalle grandi compagnie petrolifere)
Ogni campo esplorativo è diverso da un altro
In certi pozzi è possibile fare quello che in altri è proibitivo, vuoi per sismicità della zona, profondità della falda, permeabilità, porosità ecc ecc.
ogni nazione dovrebbe avere una commissione competente e soprattutto indipendente che deve valutare caso per caso e non decidere per partito preso.
Cosa che suppongo sia alquanto difficile da realizzare in Italia
