Ok! anche questa vostra buttata di spugne era nelle previsioni. A momenti m'era parso che era nelle vostre intenzioni capirci seriamente qualcosa e ci ho perso un po' di tempo, spero solo che non sia stato sprecato del tutto.
E' inutile che lo ripetiate, ho capito bene che avete studiato tanto e siete molto apprezzati ed è inutile insistere sul fatto che non capisco una cippa delle scienze della terra, lo so benissimo, mai asserito il contrario, ed è per questo che ho creduto di far bene parlandone con chi è ferrato nell'argomento.

Comunque c'è di positivo che, da tutto questo blaterare, è venuto fuori che ora mi è più chiaro il concetto della distinzione tra studiosi e scienziati. I primi sono numerosi, tecnici molto validi e, limitatamente al loro campo, svolgono il proprio lavoro in modo eccellente; i secondi (molto rari) sono quelli che nascono con un marchio indelebile inciso nel loro dna, sono curiosi, instabili, insofferenti, imprevedibili ma fondamentalmente utili alla ricerca.
Per quel poco che ho letto credo di averne individuato uno in questo forum: pierlo "il geologo di campagna".

Di interessante vi è anche quest'ultima osservazione di avatar:

< Qua "forse" non siamo in grado di capire, anche se penso piuttosto che tale sua fenomenologia sia più di competenza della Medicina, che delle Scienze della Terra; detto senza ironia.
Non è Lei che non riesce ad essere compreso, è semplicemente che non ha i giusti interlocutori. >

devo convenire che è proprio così: è una faccenda troppo difficile per poter avere interlocutori, anche medici o sismologi o altri riuscirebbero a capirci qualcosa.
Vista l'inadeguatezza generale mi rimane pur sempre la speranza di incontrare un "pierlo" sul mio cammino un giorno o l'altro, intanto, fino a quando non verrà fuori qualche novità, poichè non devo niente a quella "Scienza che studia solo ciò che è utile", mi contenterò di dare alla ggggggente ciò che veramente vuole... : qualche fatto concreto Terra Terra e lascio alla Scienza le "utili parole".

E con questo penso che il nostro scarso scambio di idee poco produttivo possa aver termine.