In realtà mi illudevo che le condizioni geologiche-topografiche avessero un ruolo di taglia alto e taglia basso nell'intorno della frequenza fondamentale (la quale aveva quindi in se l'impronta del sito), quello che sta venendo fuori è che probabilmente la geologia e la topografia possano avere solo un ruolo di taglia alto (all'aumentare della deformazione G diminuisce, diminuisce Vs e quindi diminuisce fo). Il fatto che la fo possa dipendere da fattori esterni (incidenza dell'onda sismica, contenuto in frequenza del sisma, onde superficiali) comunque ne ridurrebbe ulteriormente il suo valore specifico.
Comunque concordo che l'unica cosa da fare sia eseguire delle misure di microtremori; dovrebbero comunque essere scelte stazioni accelerometriche poste non su bedrock e possibilmente in siti in qualche modo riconducibili a situazioni 1D (se mi puoi indicare dove cercare te ne sarei grato). Appena ho un po di tempo provo a implementare altre settuple anche se ormai il mito della fo vacilla.
Senza voler mettere altra carne al fuoco ma solo una riflessione mattutina: Vs si riduce all'aumentare dell'input sismico (aumento delle deformazioni e decremento di G), a questo punto, per gli approcci semplificati, o le Vs30 le facciamo variare per ogni SL considerato (si potrebbe realizzare anche la modifica della categoria di sottosuolo) oppure le già vituperate Vs30 potrebbero essere buttate definitivamente nel cestino!
La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia, ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)
Alessandro, lungi da me mettere in dubbio tutte le considerazioni teoriche sulla funzione di amplificazione. Conosciamo tutti i grafici con l'influenza della linearità sulle Fo e questi indicano uno shift alle basse frequenze e un taglio alle alte (che a volte parlando di strutture edili sono medie più che alte). Le realtà però può essere molto diversa dalla teoria. Ci sono delle pubblicazioni con sovrapposte le misurazioni di microtremori e macrotremori da after shocks, vedo se riesco a ritrovarle. Il prof Mucciarelli si è dedicato a questi studi e a quanto mi risulta è riuscito ad intercettare un paio di after shocks nell'aquilano. Il succo del discorso è che la teoria non può contemplare tutte le variabili che influenzano l'amplificazione. Le misurazioni HVSR invece misurano proprio il 'prodotto finito', con l'inconveniente però che valgono in campo elastico e non contemplano forti fenomeni di non linearità. Spesso come accade nella geofisica eseguire entrambi i metodi può essere molto vantaggioso. I paragoni di cui parlavo dipendono dalla località. Per esempio a L'aquila abbiamo AQA e AQV dove nel complesso ricorrono le condizioni 1D per l'applicazione della RSL (devo verificare se per entrambi), abbiamo il segnale accelerato su successione alluvionale, vedo di interpellare il collega che ha già tentato alcune analisi comparative, se vuole intervenire in questa discussione.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Ci sono delle pubblicazioni con sovrapposte le misurazioni di microtremori e macrotremori da after shocks, vedo se riesco a ritrovarle.
Te ne sarei grato, sto cercando in rete e forse qualcosa ho trovato ma lo devo studiare e verificare (confronto tra tecnica HVSR e tecnica SSR).
Originariamente inviato da: mccoy
....vedo di interpellare il collega che ha già tentato alcune analisi comparative, se vuole intervenire in questa discussione.
Grazie!
Originariamente inviato da: mccoy
Il succo del discorso è che la teoria non può contemplare tutte le variabili che influenzano l'amplificazione
Questo è vero, ma credevo che le variabili considerate rappresentassero anche quelle di maggior peso nella RSL e che quindi questi studi rappresentassero una approssimazione della realtà. Forse ad alcune di queste variabili gli è stata data troppa importanza? O forse gli studi 1D sono troppo semplicistici? Comunque se la teoria non è in grado di rappresentare almeno approssimativamente la realtà andrebbero rivisti alcuni aspetti normativi e tecnici riguardanti la MS e la RSL.
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Allego uno studio che mette a confronto HVSR e HVNSR (il confroto microtremori e macrotremori che consigliavi), la frequenza fo coincide. Allego inoltre le funzioni di trasferimento ottenute implementando, per i diversi stati limite, settuple diverse da quelle precedenti. Le conclusioni sono analoghe a quelle esposte precedentemente ma forse, facendo riferimento allo studio allegato, si potrebbe iniziare ad avere un approccio diverso: la variazione di fo per i diversi SL restituita dal modello 1D potrebbe essere ampiamente compresa all'interno della deviazione standard della fo ricavata da misure HVSR eseguite durante eventi di media-modesta entità (solo per quanto riguarda la frequenza).
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Una ipotesi: i terreni dell'aquilano tendono ad essere piuttosto rigidi, anche l'olocene (fatte le poche dovute eccezioni) per cui presumibilmente le deformazioni mobilizzate non sono elevate ed i fenomeni di linearità sono contenuti, entro certi limiti di magnitudo.
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Ho appena riaperto il forum e ancora non leggo l'esauriente articolo di 30 pagine postato da Mucciarelli, sembra essere proprio quello che ci voleva. Ho appena elaborato un rapido esempio con STRATA sull'effetto della rigidezza degli strati sul risultato finale. L'esempio riguarda il Caso 3 del thread 'laboratorio di RSL'. Mentre con il metodo lineare elastico le curve HVSR e FAS hanno una sorprendente similarità, con frequenza di picco coincidente, la modellazione iniziale della coppia molla-smorzatore (G-D) con il metodo EQL è risultata in una FAS totalmente diversa, possiamo dire. Un ridimensionamento di G e D ha riavvicinato le FAS dell'EQL a quella del linear elastic = HVSR
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Questa frase dell'introduzione nell'articolo postato da Mucciarelli mi sembra particolarmente significativa e la frase in neretto risponde ai nostri dubbi molto direttamente:
Quote:
The latter issue was investigated in detail by De Martin et al. (2010) using data collected from a borehole station during the 2005 Fukuoka prefecture Western offshore earthquake. They showed qualitative evidence of nonlinearity during the mainshock, but, when inverting along the stratigraphic column, they observed that out of the eleven layers considered, six did not show any degradation of shear modulus and two had a level of degradation lower than the one expected from laboratory data. For two layers there was agreement between theoretical and observed degradation and only one layer showed more degradation than expected. Non-linearity appears to be a more subtle phenomenon than usually modeled by the practitioner, and literature also reports cases of hardening non linearity in noncohesive, partially saturated soils (Bonilla et al., 2005).
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Questo è un altro estratto interessante. L'analisi 1D nella stazione AQV non è d'accordo con le misure HVSR strong motion, e questo secondo gli autori perché la stima locale della Vs nel calcare fratturato ha indotto una sottostima nel modello 1D. Tra parentesi però devo dire che per la legge di Fermat mi sarei aspettato una sovrastima locale, forse vale per la Vp a non per la Vs.
Quote:
At AQV station, the theoretical amplification underestimates the amplitudes detected by SSR analysis. This discrepancy is due to the low impedance contrast between bedrock and soil, set in the 1D model, as a probable consequence of the low S-wave velocity sampled in the fractured limestone at depth of 50m (Working Group ITACA, 2009).
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Ho terminato la prima lettura dell'articolo, congratulazioni a Mucciarelli e coautori, questo è un lavoro, basato su misure dirette e analisi comparative con la modellazione teorica 1D, che mostra come i risultati delle analisi numeriche siano molto dipendenti dalle curve di degradazione usate e che altri fattori si sovrappongono agli effetti di non linearità, che solo in alcuni casi prevalgono (stazione AQV) e per un intervallo di tempo non lunghissimo.
Questo è un esempio di vera scienza, le conclusioni sono basate su un sufficiente numero di misurazioni dirette, la speculazione teorica, spesso basata su preferenze soggettive, non esiste.
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