Nel XVIII secolo Anton Ludovico Antinori scrisse a proposito del terremoto aquilano del 1703:
“Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti”...
Quanti di coloro che adesso affermano di poter determinare le prossime aree in cui si verificherà un terremoto distruttivo a breve o brevissimo termine, hanno pubblicato prima del terremoto aquilano del 2009 articoli che riguardavano l'Aquila? Quanti lo hanno esposto al massimo convegno nazionale che si tiene quale quello del Gruppo Nazionale di Geofisica della Terra Solida? Quanti lo hanno fatto riportare dai media?
Mi piacerebbe veramente saperlo, perchè io, pur impegnandomi, finora non ho trovato nulla di nulla.

Gli studi sulla previsione possono, al momento (e chissà ancora per quanti anni ancora nel mondo), essere applicati solo al fine di migliorare la carta di pericolosità sismica di base che serve esclusivamente per azioni di prevenzione sismica. Cioè al fine della pianificazione territoriale, della normativa sismica e per dare delle priorità a finanziamenti riguardanti altri studi che possano concorrere alla valutazione del rischio sismico in determinate aree, quali ad esempio: vulnerabilità degli edifici o microzonazione sismica.
Non aver specificato nelle interviste, o addirittura in un programma popolare come Porta a Porta, queste cose lasciando intendere altri usi della previsione sismica quali quello al fine di stabilire stati di allerta sismica con conseguenti azioni di protezione civile, soprattutto per tutto ciò che è accaduto dopo il terremoto aquilano, è pienamente contestabile e non è molto bello nei confronti di quei sismologi che, pur avendo contribuito alla redazione della carta di pericolosità sismica di base, addirittura sono stati condannati a 6 anni di carcere da chi ancora confonde questi due utilizzi di previsione sismica. Questo non aiuta la scienza e non aiuta soprattutto i cittadini.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti