Innanzitutto grazie.
Riguardo i terremoti di grossa magnitudine, credo sia chiaro, che un ruolo fondamentale lo riveste il comportamento elastico della roccia in grado di assorbire, senza manifestare alcun evento, quelle piccole variazioni evidenziate in questo studio sui tremori.
Chiaro che il "motore" sono i moti convettivi, queste sono minime perturbazioni. Minime ma presenti.
Le minime variazioni (non sempre minime, a mio avviso, potrebbero crearsi situazioni più favorevoli come ad Izmit nel 1999, e cioè allineamento, e direzione dell'allineamento rispetto il piano di faglia) potrebbero tuttalpiù scatenare solamente i cosiddetti precursori. (e con questo giustifico il fallimento dei precursori come regola di previsione)
Cioè:
La marea comprime (o distende), ma non abbastanza. Si innesca il meccanismo che genera il precursore, ma il terremoto non avviene dato che non si arriva a superare il carico di rottura.