Originariamente inviato da: agi
Originariamente inviato da: mccoy

Ho voluto provare a seguire alla lettera i suggerimenti della letteratura autorevole secondo le NTC, ossia gli eurocodici (come anche fatto nei quaderni dell'Ordine), in un senso andando 'indietro' rispetto ai precedenti fogli.
:

era questo che intendevo! mi sembra una involuzione rispetto al percorso intrapreso un pò di anni fa smile visto anche che quelle indicazioni erano li da un bel pò!
saluti, agi


È giusto chiarire i dubbi di agi. Secondo l'EC7, 2.4.5.2 (11)Nota, nei casi riguardanti la rottura locale, una stima cautelativa del valore minore è un frattile del 5%.


Per cui adottare il 5° percentile del campione è coerente con questa indicazione.

Nei due commentari pubblicati sull'EC7, il discorso in effetti è portato più oltre, adottando un metodo statistico che considera anche l'incertezza attorno al 5° percentile. Nei miei fogli precedenti non avevo adottato questa strada perché i valori venivano molto bassi con pochi dati.
Nei nuovi fogli infatti accade proprio questo, i valori sono molto bassi, in particolare per piccole fondazioni dovremmo sempre riprogettare o adottare sottofondazioni o consolidamenti.

Un ragionamento tecnico che aggira questo problema può essere fatto, infatti l'EN 1990:2002 che propone il metodo molto peggiorativo, secondo l'EC7 deve essere usato come riferimento per i valori caratteristici delle azioni, ma non se ne parla circa i valori caratteristici dei parametri geotecnici. I commentari seguono alla lettera le indicazioni dell'EN 1990:2002 e i quaderni NTC seguono alla lettera le indicazioni dei commentari.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)