Un altro aspetto su cui lavorare per ottenere valori meno cautelativi è rappresentato dalla scelta di COV adeguati.

Ad es. quando hai risultati di penetrometrie i valori di COV che desumo (ad es. per la Cu) sono spesso inferiori al classico 30% di letteratura.
Il risultato sarà ovviamente funzione della scelta della correlazione usata e dell'omogeneità di ogni singolo strato modellato.
Credo che la scelta di un COV desunto "localmente" da prove in situ sia una "scappatoia parziale" ai valori troppo bassi che si ottengono, utilizzando cov di letteratura, per piccoli volumi di rottura.

saluti, agi

Ultima modifica di agi; 03/11/2013 16:34.