È
ovvio che se parliamo di popolazioni diverse di successioni litostratigrafiche la COV sarà alta ma considerare popolazioni diverse non ha a che fare con la statistica, ha a che fare piuttosto con l'ignoranza.
Mi rendo conto che conla precedente frase ho dato degli ignoranti A Mulargia e Castellaro. Ovviamente non intendo questo, diciamo che si tratta di una critica costruttiva e vale il contesto dello studio statistico, molto generico per quanto attiene all'articolo sui 'bordi flessibili' dei citati autori (ceh perlatro prima di procedere dovrei rivedere). Ma il discorso non vale necessariamente per la nanozonazione.
Quello studio potrebbe essere affinato prendendo in esame l'incertezza nelle Vs,30 di varie tipologie di successioni, da intendere come popolazioni omogenee.
D'altra parte, potrebbe prevalere (specie se le prove sono di geofisica superficiale) l'errore del metodo sulla variabilità del terreno e a questo punto l'omogeneità della successioen diventa secondaria rispetto al tipo di metodo utilizzato e definire una generica incertezza avrebbe un carattere più rigoroso.