Io ci lavoro nella P.A. e constato di far parte di una minoranza solitaria come le famose particelle di sodio
Capisco le ragioni di chi vorrebbe nell'immediato interfacciarsi con persone competenti, ma se queste non sono inserite nell'ambito di strutture pubbliche o addirittura sostituiscono il lavoro che dovrebbe svolgere il professionista allora le cose non possono altro che andare peggio sia per la professione che per tutti i cittadini.
E' una mia impressione ma noto che con il fatto di volere subito un qualcosa in Italia ci stiamo giocando il futuro.... vogliamo subito una cura alle malattie e allora ci affidiamo ai Vannoni, ai Di Bella o ai Simoncini, per finire alle Vanna Marchi, vogliamo subito risolvere il problema del rischio sismico e allora si ascoltano coloro che propongono sistemi di previsione dei terremoti invece di impegnarsi nella prevenzione fino ad arrivare a dar credito ai Giuliani... e quindi prendono anche il via proposte irrazionali e prive di senso di riforme della pubblica amministrazione... capisco che la gente non ne può più... e allora che si fa si distrugge la pubblica amministrazione invece di migliorarla? se la miglioriamo, diminuisce la spesa pubblica, migliora il nostro tenore di vita, ci saranno più opportunità di lavoro e vengono qualificate le professionalità.... se la si distrugge si formeranno lobby di potere sempre in contrasto tra loro pronte a sostituirsi al ruolo della P.A. (ad esempio tra gli Ordini professionali e magari tra gli stessi professionisti) per affermare e far prevalere i propri interessi... praticamente la fine di una Nazione.