La nostra professione è molto articolata per sua natura, ma di sicuro il geologo nazionale che mastica benino un pò di tutto, dalla remediation alla geotecnica al GIS etc, ha poche speranze sia Italia che all'estero.
In Italia è relegato sempre ad un ruolo di cane sciolto disperato o di schiavetto di studio, fuori corrisponde ad un ruolo di responsabilità nelle società di consulenza, è un profilo senior e ci vogliono anni di esperienza e tanti buoni feedback per maturarlo.
Le indagini in sito proprio no, si fa a gomitate per quelle tre commesse che ci sono.
Quanto al rischio sismico molto si è già fatto e non credo che ci sarà la volontà di andare ancora oltre.
Per l'edificato esistente ognuno si attacchi al tram, magari qualche studio di vulnerabilità su dighe, rilevati arginali, cliniche, potrà pore essere commissionato, ma stai tranquillo che le mani non ce le metterai, ormai se non hai collaborato mai con le PA o con qualche personaggio noto non hai più speranze di farlo.
Fra lupi non si mordono; pensa a come è andata per gli incarichi sul vincolo idrogeologico e fatti due riflessioni.
Il mio consiglio è quello di studiare ancora un pò ciò che ti stimola di più, se puoi, almeno cmq vada, in Italia o no, avrai un pò di gratificazione.
Se sei preparato e volenteroso prima o poi una qualche buonanima che ti affida un incarico lo troverai,il pane a casa ce lo porterai, perchè purtroppo qui di questo ormai si tratta.
Fai quello che ti piace, è un casino ovunque, tranne l'oil & gas non cè un "porto sicuro".

Ultima modifica di Alessandro P.; 08/11/2013 15:43.