Sicuramente viviamo in un paese dove ciò che conta di più sono le carte scritte, timbrate, bollate e certificate secondo la volontà del burocrate di turno. Ma, anche in condizioni geologico-topografiche oggettivamente riconducibili a modelli 1D, le analisi di RSL-1D possono condurre a risultati non realistici. Da qui la mia domanda precedente. Per quanto riguarda le analisi 2D credo che spesso si avrebbero troppe incognite per ricostruire il modello di sottosuolo da implementare e costi non accessibili per la maggior parte dei lavori.
La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia, ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)
Alessandro, sappiamo tutti che la burocrazia è uno dei principali motivi per cui l'Italia sta andando a fondo. Uno per tutti l'esempio delle autorizzazioni ministeriali. Non solo il ministero riscrive la geotecnica asserendo che quando facciamo SPT e altre penetrometrie stiamo facendo prove di laboratorio, ma non è neanche in grado di rilasciare l'autorizzazione per quelle imprese che, volendo assecondare questa barzelletta, si vogliono certificare. È una pura situazione kafkiana che si presenta nella realtà (ed è per questo che la maggior parte degli Uffici competenti in Italia non pretendono prove autorizzate). Tornando alla RSL, quando non ricorrono le condizioni per la RSL 1D allora l'accademia dovrebbe fornire una procedura per stimare la RSL 2D e gli uffici adeguarsi, oppure le software houses potrebbero sviluppare programmi 2D di facile utilizzo. Mi viene in mente un altro aspetto problematico. In caso di contenzioso, quella RSL 1D potrebbe essere dichiarata giustamente invalida, a prescindere da fatto se il genio civile l'abbia accettata o meno. Circa le troppe incognite è vero, ma allora ritorniamo alla procedura alternativa proposta dagli accademici, oppure stimiamo le incognite, in questo siamo maestri.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Tornando alla RSL, quando non ricorrono le condizioni per la RSL 1D allora l'accademia dovrebbe fornire una procedura per stimare la RSL 2D e gli uffici adeguarsi, oppure le software houses potrebbero sviluppare programmi 2D di facile utilizzo. Mi viene in mente un altro aspetto problematico. In caso di contenzioso, quella RSL 1D potrebbe essere dichiarata giustamente invalida, a prescindere da fatto se il genio civile l'abbia accettata o meno. Circa le troppe incognite è vero, ma allora ritorniamo alla procedura alternativa proposta dagli accademici, oppure stimiamo le incognite, in questo siamo maestri.
Era proprio qui che volevo arrivare! In caso di contenzioso siamo comunque troppo esposti anche in condizioni riconducibili a 1D, questo perché le soluzioni sono legate a fattori difficilmente stimabili i cui pesi assegnati all'interno della soluzione sono probabilmente irrealistici. Inoltre questi studi tendono a sottostimare la funzione di trasferimento e l'amplificazione all'aumentare del periodo di ritorno quindi proprio in corrispondenza degli stati limiti più significativi per la prevenzione da azioni sismiche. Per questi motivi precedentemente indicavo un'ipotesi di approccio che tendesse a sovrastimare gli output negli studi di RSL 1D. Approcciare modelli 2D potrebbe essere utile con l'aggravante però di incrementare il numero di incognite e di stime approssimative dei fattori d'ingresso.
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Non credo che le nuove NTC prevedano variazioni nella tipologia degli studi di RSL.
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Di seguito allego un caso riconducibile a 1D che a mio giudizio esporrebbe un eventuale professionista al rischio di sottostimare l'azione sismica. Dal confronto tra le funzioni di trasferimento e facendo riferimento al solo modo fondamentale: -le frequenze coincidono -l'ampiezza ottenuta dallo studio di RSL risulta leggermente inferiore all'ampiezza della componente NS ma decisamente più bassa dell'ampiezza della componente EW -se dovessimo considerare la media delle ampiezze NS ed EW l'ampiezza ottenuta dalla RSL sarebbe più bassa -lo studio di RSL, se derivato in analogia con quanto indicato dalla Bozzano et al nel proprio articolo, implementa un sisma compatibile con Tr=475 anni che per l'area di Roma dovrebbe impegnare in modo marginale i comportamenti di non linearità (per terremoti più impegnativi l'insorgere dei fenomeni di non linearità potrebbero determinare un abbassamento della funzione di trasferimento)
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Interessante la tesi degli autori (in quel caso buoni risultati anche con eteropia), però, senza un profilo di Vs e un log stratigrafico, senza i dati della simulazione 1D e l'ubicazione dei vari accelerometri non riesco ad esprimere un giudizio, ossia non è possibile farsi un'idea dell'accuratezza o dell'approssimazione o dell'estrapolabilità ad altre situazioni dei risultati osservati. Poi, bisognerebbe leggersi l'articolo di Bozzano 2008. È un articolo molto (troppo) succinto, probabilmente è stato dettagliato altrove.
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Non so proprio dove trovi tutta questa pazienza! io da mo' che avrei reagito male In allegato l'articolo della Bozzano, controllando bene mi sembra che le ampiezze delle funzioni di trasferimento ottenute dalla RSL presentate nei due articoli non corrispondono .....errore grafico?
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Ah ecco, questo è indubbiamente uno studio esauriente. Gli autori giustificano la modellazione 1D con la planarità della geologia di superficie, anche se sembra che tacciano per convenienza la presenza di tutte quelle eteropie (comunque 2 dei profili sismici sono molto simili). E' un articolo da leggere con calma, quello che ho notato subito è l'apparente sovrastima della Vs da downhole in 2 casi rispetto alle prove di laboratorio. Oppure sono i provini a essere disturbati? L'articolo che hai allegato in precedenza quindi vorrebbe giustificare rigorosamente l'adozione del modello 1D, anche se questa ipotesi mi sembra un pò forzata, se esistono le eteropie bisogna tenerne conto, inoltre i due alti nel pliocene potrebbero diventare sorgenti di onde S, che non vengono considerati nell'1D (e l'effetto di possibile sottostima viene citato nelle conclusioni). Forse in un prossimo articolo si affinerà la preesistente analisi 2D su base teorica, utilizzando i dati ricavati in sito e nel laboratorio. Nel precedente articolo la giustificazione della bontà del modello 1D mi sembr un po' debole, dato ceh si basa su un solo array di pozzo (inoltre il trend generale coincide ma i singoli modi no). L'articolo è comunque davvero interessante se non altro per la mole di dati illustrata.
P.S.: perchè dici che ho pazienza? Sono articoli interessanti, non avrei sicuramente la stessa pazienza se si parlasse di calcio, o di gossip tivù o simili (per non parlare della politica interna che sta diventando qualcosa di assurdamente noioso o peggio, non so se condividi)
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