Pasionaria, ho visto anch'io l'intervista al sindaco di Olbia, ma, con tutte le riserve dovute alla brevità del servizio, le mie immediate conclusioni sono le seguenti:

-Lo stato di allerta è stato diramato prima via SMS e poi via FAX la sera prima dell'evento eccezionale
-L'allerta comprendeva 'mezza Sardegna'
-I sindaci di 'mezza Sardegna', ossia dell'ampia area specificata nel fax, senza eccezioni, avrebbero dovuto provvedere ad adottare senza indugi le procedure di emergenza.

Che io abbia capito non sono state chiuse le scuole e la popolazione non è stata avvisata.

Però ripeto, queste sono idee logiche sorte in mente, non so se l'area designata era priva di ambiguità, non so se effettivamente il sindaco ha provveduto ad allertare ma la popolazione non se ne è preoccupata.

Diciamo che un'indagine giudiziaria in tale senso è d'obbligo perché permetterà di chiarire le responsabilità.
Chi si prende certi oneri amministrativi non può esimersi dall'intraprendere con al massima alacrità e diligenza le azioni di prevenzione e protezione previste.

Il fatto che ci siano stati molti falsi allarmi non cambia il concetto, l'amministratore diligente emanerà tante allerte quante sono le emergenze ufficialmente dichiarate, anche se non ci crede e se non altro per il principio di precauzione e infine per non avere problemi...


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)