|
0 membri (),
2,456
ospiti, e
5
robot. |
|
Chiave:
Admin,
Mod Globale,
Mod
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4
M Member
|
OP
M Member
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4 |
Comunque, ci possono essere alcune maniere per aggirare questi problemi, Scott Ferson da anni è attivo nel campo delle probabilità imprecise e con pochi dati, chi ha voglia si può leggere qualcosa qui: http://www.ramas.com/indexRisk.htm
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4
M Member
|
OP
M Member
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4 |
Agi, se ti trovi a Baltimora nei primi di dicembre ti consiglio questo convegno che fa al caso nostro: http://www.ramas.com/nodata.htm
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
|
|
|
|
|
Iscritto: Nov 2008
Posts: 1,463
Member
|
Member
Iscritto: Nov 2008
Posts: 1,463 |
vedo di trovare qualcosa low cost  saluti, agi
|
|
|
|
|
Iscritto: Nov 2008
Posts: 1,463
Member
|
Member
Iscritto: Nov 2008
Posts: 1,463 |
Ciao agi, sì, dopo 8 mesi ho avuto occasione di applicare il nuovo foglio di calcolo in molte situazioni di piccole fondazioni e pochi dati, il risultato è che spesso ho dovuto iniziare a fare eseguire penetrometrie congiuntamente ai sondaggi per far diventare i dati numerosi. Se il terreno è molto rigido e tale da non permettere penetrometrie allora i valori dei parametri geotecnici sono molto alti e la loro riduzione non è disastrosa.
I singoli valori con COV 30% si riducono a meno di un terzo.
Un M di laboratorio di 10 MPa si riduce ad un misero Mk=3 MPa... è proprio così come l'hai descritta.....e nel caso di pochi dati questo aspetto non depone affatto a favore di un approccio di tipo statistico. Ricorrere a più prove come ben dici purtroppo non è sempre possibile e quindi quel che mi ritrovo a fare sono valutazioni "ragionate" basate su considerazioni di tipo geotecnico. saluti, agi
|
|
|
|
|
Iscritto: Nov 2008
Posts: 1,463
Member
|
Member
Iscritto: Nov 2008
Posts: 1,463 |
Un altro aspetto su cui lavorare per ottenere valori meno cautelativi è rappresentato dalla scelta di COV adeguati.
Ad es. quando hai risultati di penetrometrie i valori di COV che desumo (ad es. per la Cu) sono spesso inferiori al classico 30% di letteratura. Il risultato sarà ovviamente funzione della scelta della correlazione usata e dell'omogeneità di ogni singolo strato modellato. Credo che la scelta di un COV desunto "localmente" da prove in situ sia una "scappatoia parziale" ai valori troppo bassi che si ottengono, utilizzando cov di letteratura, per piccoli volumi di rottura.
saluti, agi
Ultima modifica di agi; 03/11/2013 16:34.
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4
M Member
|
OP
M Member
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4 |
...Credo che la scelta di un COV desunto "localmente" da prove in situ sia una "scappatoia parziale" ai valori troppo bassi che si ottengono, utilizzando cov di letteratura, per piccoli volumi di rottura. saluti, agi Certamente, costruirsi un database di esperienza locale può essere molto utile. Il COV di E e CU a me viene spesso 10% o 20% contro i 30%-40% della letteratura. E phi spesso risulta il 2% invece del 10%
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
|
|
|
|
|
Iscritto: Nov 2013
Posts: 36
Member
|
Member
Iscritto: Nov 2013
Posts: 36 |
Ciao a tutti, scusate se riprendo l'argomento dei valori caratteristici ma ho qualche dubbio che spero possiate aiutarmi a risolvere. Ho affrontato l'approccio metodologico mediante lettura NTC, articolo mccoy 2009 e quaderno dell'ordine. Chiariti (più o meno) gli aspetti principali, mi sono fatta un foglio di calcolo, secondo le indicazioni del chiarissimo articolo di mccoy, per il calcolo di Xk dei parametri con distribuzioni normali (angolo attrito e peso di volume) mentre per i parametri con distribuzioni lognormali (coesione) ho scelto di utilizzare il foglio NTC08-Xk_excel2003 sempre di mccoy - che ormai è diventato il mio guru :-) Pensavo di essere pronta ad applicare la teoria ad un caso pratico, invece, scaricando da questo forum il foglio di calcolo Val_car_2_4, mi sono accorta che probabilmente mi è sfuggito qualcosa! Infatti, mettendo a confronto anche solo i due fogli NTC08-Xk_excel2003 e Val_car_2_4, ottengo risultati totalmente diversi (ho usato i valori di coesione di un precedente post: 45, 56, 78, 42). A cosa è dovuta la differenza? In val_car_2_4, si usano le equazioni t-student anche per parametri con distribuzioni log-normali? Temo di essermi persa per strada qualche passaggio importante! Chi mi da una mano? Grazie in anticipo! bresa
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4
M Member
|
OP
M Member
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4 |
bresa, il foglio val_car_2_4 è stato emesso in seguito al quaderno NTC sui valori caratteristici e in considerazioen del fatto che sono state adottate alla lettera le indicazioni di Frank et al. 2004 (guida all'eurocodice 2007, ed. epm).
Quello che varia o non varia rispetto ai precedenti fogli:
1)distribuzioni solo normali 2)valori caratteristici per grandi volumi(Xk_mean)= invariati 3)valori caratteristici per piccoli volumi (Xk_low) invariati solo per n grande o molto grande. Sono stati adottati i concetti dell'Eurocodice 0, che somportano l'adozione della student anche sui valori minimi, il che si traduce in un ridimensionamento molto accentuato dei valori Xk_low quando questi sono poco numerosi. Nell'articolo che citi e nei fogli precedenti avevo semplicemente adottato il 5° percentile della distribuzione normale, come scritto nell'Eurocodice, per evitare un eccessivo abbattimento del valore. Dopo i quaderni purtroppo non si può più ignorare questa indicazione. Le alternative nel caso di 'piccole' fondazioni sono la riprogettazione, la definizione diretta dei valori caratteristici senza il metodo statistico, l'acquisizione di ulteriori dati.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4
M Member
|
OP
M Member
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4 |
Diciamo che per piccole fondazioni e pochi dati è anche possibile utilizzare metodi statistici quali l'analisi bayesiana o la distribuzione betapert. Avevo iniziato a scrivere un articolo su quest'ultima ma purtroppo non ho avuto tempo di terminarlo. Rimane il fatto che le indicazioni specifiche di legge per i casi non dettagliati nel testo della normativa sono quelel di ricorrere agli eurocodici, e l'EC0 è uno di questi. Non include la betapert ma include l'analisi bayesiana. D'altra parte gli eurocodici stessi non obbligano a ricorrere alla statistica.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
|
|
|
|
|
Iscritto: Nov 2013
Posts: 36
Member
|
Member
Iscritto: Nov 2013
Posts: 36 |
Ti ringrazio per il chiarimento ... mi ero persa un passaggio importante! Non avendo letto il testo che hai indicato, permettimi ancora una domanda: per tutti i parametri (angolo attrito, coesione,...) attualmente si applica la sola distribuzione normale? Infine, se ho capito bene, per piccole fondazioni e pochi dati quindi posso usare l'approccio di Bayes: Xk = xm (1 – COV/2) Grazie per la pazienza!
|
|
|
Link Copiato negli Appunti
|
Forum34
Discussioni21,054
Post147,818
Membri18,135
| |
Massimo Online6,195 Dec 9th, 2025
|
|
|
|