Morale della "favola"?
1)Certi eventi accadono.
2)Come cittadina voglio essere pronta e preparata al cambiamento.
3)Mi sentirò pronta quando conoscerò il rischio; solo così sarò in grado di anticiparlo con il mio atteggiamento, per limitarne l'impatto, per essere in grado di recuperare la qualità della mia vita.
Cosa ne pensi intanto per partire di far potenziare la rete pluvio-idrometrica in real-time e renderla accessibile a tutti? Poi basterebbero alcuni concetti semplici su come utilizzare i dati pluviometri e quelli idrometrici in rel-time, su come seguire il fenomeno, su come di conseguenza comportarsi (le nozioni elementari che conosciamo tutti) magari attraverso corsi o convegni fatti dagli Ordini Professionali... corsi per Sindaci (l'ABC della Protezione Civile)... pagine internet... ecc.
Ad esempio perchè non far rimuovere il filtro di accesso alla rete abruzzese? Poi magari l'esperienza ognuno se la fa in base a quanto è capace di verificare sul posto. Ma come il motto del Dipartimento è ricordati che la Protezione Civile sei tu e poi vengono oscurati i dati che mi consentono di valutare cosa potrebbe accadere senza che qualcuno me lo ordini? Mi viene oscurata la conoscenza? E' una cosa fattibile a breve (la rimozione di filtri è immediata) e non richiede una spesa elevata. Io la sottoscrivo subito, la proponi tu attraverso il CNG? Ci vogliamo sentire per questo? Vogliamo preparare un documento di proposte concrete?
Ciao Alessandro.