Salve a tutti,
ho scorso i vari post, commenti e riflessioni sull'alluvinone che ha interessato il terriotorio sardo alle quali aggiungo delle considerazioni che in parte avete esposto.
Credo doveroso che vengano ricercate le responsabilità ai vari livelli di governo del territorio e penso che possano in parte spiegare la gravità dello scenario presentatosi.
La presenza di un piano di protezione civile non è sufficiente,specialmente se non se conosce il significato (ossia non è pezzo di carta ma un sistema d'intervento), vista anche la scarsa competenza presente nei vari uffici tecnici comunali, provinciali e regionali in ambito di protezione civile (i geolog sono quasi inesistenti).
Personalmente non accetto molte delle giustificazioni e scusanti portate avanti dai diversi Sindaci del territorio e dallo stesso Governatore (primo responsabile di PC, lo stesso che spostato le risorse per interventi a difesa del suolo ad altro comparto) che rilascia interviste alquanto assurde se consideriamo che il centro regionale avrebbe dovuto fare molto di più vista la grande area interessata dal ciclone, contattando i comuni e fornendo dati aggiuntivi ai bollettini di allerta, maggiormente esplicativi ( ma credo che anche loro abbiano sottovalutato il rischio).
Il problema sta nel fatto che in diversi comuni non si sanno decifare neanche i bollettini di allerta, ma nessuno di questi ha posto delle risorse in campo (e non possiamo addebitare il tutto al patto di stabilità che comunque ha permesso di spendere in altri settori) per infoltire o almeno inserire un geologo nelle sedi opportune, mentre sono onnipresenti ingegneri e geometri, questo è il primo problema. Inoltre è dovere dei sindaci conoscere le procedure di allertamento previste dalla protezione civile e fare tutto il possibile per avvisare la popolazione e non devono sottovalutare il rischio, altro elemento da considerare in questa tragica alluvione.
Non mi risulta che ci sia stato alcun sindaco che abbia messo in campo niente di ciò finchè la situazione non si è mostrata in tutta la sua gravità. Nelle ore precedenti i vari comuni avrebbero potuto contattare i geologi del posto e chiedere la loro collaborazione, ma ciò non è avvenuto, avrebbero dovuto provvedere al controllo e pulizia dei tombini, caditoie e quant'altro, insomma fare tutto il possibile per vedere in che stato versavano i punti critici del territorio di comptenza, ma sopratutto contattare i cittadini e metterli in uno stato di pre-evacuazione se necessario. Molti sindaci (in parte quelli colpiti da eventi calamitosi nel mese precedente) stranamente hanno trovato risorse, ovviamente insufficienti ma sicuramente fattibili per alcuni colleghi, per veloci adeguamneti al PAI e per la stesura di Piani di PC.
Avrei tanto altro da dire ma mi fermo qui (scusate se mi sono ripetuta e dilungata).
Laura