Ma il problema non è dei laboratori, ma dei professionisti.
Sono loro che richiedono l'interpretazione.
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Per me, quindi, i laboratori si sono semplicemente adeguati, magari per non sentirsi chiamare chiedendo lumi, oppure essere scartati dal professionista stizzito per la risposta sacrosanta "l'interpretazione è compito dle progettista che ha il compito di calare il dato al sito da cui sono stati prelevati i campioni...."
Adesso siamo veramente al paradosso...."il problema è il professionista". Ma come, i paladini della certificazione ci hanno propinato fino a ieri la favola dell'indipendenza dei laboratori in nome della incolumità pubblica e adesso per pochi professionisti, che magari chiedono spiegazioni sui loro fantomatici certificati, per mero opportunismo si svendono pe' du' spicci? In più questi lancillotti del giusto agire fanno anche relazioni? Che sorpresa!
Ma allora forse è vero che le certificazioni sono state solo un pretesto per veicolare quel poco lavoro che c'è verso alcune strutture..........per carità sempre nel nome dell'incolumità pubblica....bene, ora ci sentiamo tutti più sicuri!