Si, quelle sinistre sono proprio quelle sulla subduzione (pliny, strabo, ptolemus). Infatti sopra parlavo di sponda affinchè... Transpressioni.
Mentre quella a N è una transtensione (più si va verso la parte finale più dovrebbe aumentare la tensione) dx.
Ma a parte la precisazione (grazie Balocchi) da quello che capisco il termine ensialico si riferisce a taglio tra cratoni. Nell'Egeo, secondo me c'è poca ciccia sia di litosfera continentale che di quella oceanica, inoltre è tutto frantumato in piccolissimi blocchi. La struttura, sempre per il sottoscritto, è più dovuta al tiro da sotto (proprio per lo spessore sottile di litosfera) che da scarico tra blocchi in movimento. Un discorso ensialico credo possa essere fatto per la penisola araba, che sicuramente più spessa e più rigida trasla in blocco, ma in Egeo credo non ci siano questi blocchi così grandi e rigidi da scaricare di lato il trascinamento subito.
Le trascorrenze a S, per me sono proprio il frutto di un tiro "deviato" verso E dalla componente ciclonica e della spinta verso N con cui opera il risucchio. Altra prova credo sia il dislivello nel rhodes-basin, che credo possa testimoniare la zona di massima compressione. Ennesima prova, il raddoppio di subduzione alimentato dalla stessa corrente astenosferica che spinge il Tirreno verso SE.
L'unico blocco che mi ricorda questo "ensialico" in Egeo è il Peloponneso, che nella parte occidentale è attraversato da una trascorrenza che presumibilmente è quella nord anatolica che piega verso S e continua a trascinare.
Insomma..... la circolazione anticiclonica, per me è piuttosto evidente. Ma di blocchi ce ne sono pochi.
L'unico blocco unito (credo) è il ridge mediterraneo più a S, che mi sembra più una testimonianza di stabilità. Quello dei sovrascorrimenti inversi....

....quindi se metti un ciclone astenosferico stabile (cioè piantato nel mantello, che non si sposta), sotto la crosta in movimento, che tendenzialmente si sposta verso NE ti ritrovi con delle transtensioni dx a N e delle transpressioni sx a S, proprio come avviene in Egeo.... dato che a N le "fibre" parallele tendono ad aprirsi per la combinazione del tiro
meno lo spostamento verso NE, mentre a S
le 2 cose si sommano (sono prossime all'inabissamento. E' lì che la subduzione cambia piega ed immerge repentinamente), si ammassano (transpressioni) e scorrono verso E l'una sull'altra.