Aggiorno i miei dubbi sull'utilizzo degli accelerogrammi regionali dopo avere parlato di un collega che mi ha assicurato che gli stessi sono validi ai sensi delle NTC, anzi è stata anche accertata la similarità del meccanismo di sorgente con quello ravvisato per l'area.
A questo punto per studi di RSL e liquefazione vanno benissimo gli accelerogrammi regionali. Anche per le analisi dinamiche potrebbero essere utilizzati, con gli inconvenienti del Tr e dell'obbligo di adottare l'output peggiore tra i 3 risultanti.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Per quanto riguarda il Lazio, da "fonti regionali" viene consigliato/chiesto di utilizzare gli accelerogrammi regionali solo per la classe II. In classe 3 e 4 bisogna estrarre gli accelerogrammi con Rexel.
Per l'Emilia Romagna, gli accelerogrammi sono riferibili ad uno spettro elastico (definito comune per comune) "simile" a quello di suolo A DM2008 che talvolta ha accelerazioni di ancoraggio non proprio identiche e, comunque, definito per un Tr=475 anni. Quindi certamente per classi di opere e Vn che comportano un Tr>475 si devono utilizzare accelerogrammi spettrocompatibili (selezionati da rexel o altro) o, comunque, penso che tali segnali possano essere utilizzati solo "scalandoli/adattandoli opportunamente" (ribadisco l'opportunamente) in funzione della compatibilità con lo spettro di riferimento al bedrock e delle accelerazioni di ancoraggio. Ma se il problema è S2 per liquefazione il tema si sposterebbe molto anche sul tipo di analisi che dovrebbe essere in termini di tensioni efficaci per valutare gli effetti di non linearità.....ma è un altro problema ancora!! ciao a tutti
Scusate, non ho dimestichezza con gli spettri di risposta, ma in base alle NTC-2008 il valore di TB lo ricavo da TC (TB=TC/3) e non graficamente (come invece ricavo TC). Grazie per la cortese risposta
Per chiarezza, mi riferivo alla nota di Domenico Belcastro in merito alla costruzione di uno spettro normalizzato partendo dallo spettro sperimentale. Grazie
Scusate, non ho dimestichezza con gli spettri di risposta, ma in base alle NTC-2008 il valore di TB lo ricavo da TC (TB=TC/3) e non graficamente (come invece ricavo TC). Grazie per la cortese risposta
Dick, secondo la normativa Tc=Cc*Tc*, dove Tc* è un parametro indipendente tabulato o interpolato, Cc è un parametro dipendente funzione di Tc* e categoria di suolo (tab. 3.2.V NTC).
Graficamente puoi ricavare entrambi. Per definizione Tb è l'ascissa dell'inizio del tratto ad accelerazione costante (plateau) mentre Tc è la fine del plateau stesso. Se hai un esempio pratico puoi allegarlo ad un prossimo post.
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Mi riferisco all'esempio di D'Intinosante (2012), ove ricava graficamente sia TB che TC; il mio dubbio è se invece TB=TC/3 (come da NTC-2008), nel qualcaso basterebbe ricavare uno dei due. Altro dubbio: per ricavare (S)devo considerare l'inviluppo esterno, come nell'esempio, ove viene preso in considerazione il valore max dello spettro sperimentale? Ultimo dubbio: devo considerare TD come parametro indipendente (ricavabile da TD=4ag/g+1,6), ovvero è meglio ricavarlo graficamente?
Nell'ipotesi che il software strutturale accetti spettri con parametri non vincolati, il best fit proposto da D'intinosante è chiaramente quello più cautelativo. La tua obiezione che però non rispetta le relazioni identificate nelle NTC è legittima, anche se potrebbe non essere rilevante in merito allo scopo. Ripeto, sempre se il software accetta uno spettro libero e non vincolato. Se il software vincola il valore Tb al valore Tc/3 allora non abbiamo scelta e il plateau sarà situato ad una quota minore, dove per quota ovviamente si intende la risposta spettrale. Circa S, si può ragionare seguendo la definizione di normativa. Dato che per definizione l'altezza del plateau =ag*Fo*S, S=2.1 (ricavato dalla costruzione grafica)/(F0*ag)=2.94, quindi in questo caso sono state rispettate le relazioni di legge. Per tornare alla tua domanda, anche in questo caso dipende dal fit, il valore da considerare è la massima risposta spettrale, ossia il plateau che noi abbiamo costruto sullo spettro output dell'elaborazione numerica ad hoc.In sintesi, se vogliamo che il grafico sia simil-normativa, con tutte le relazioni rispettate, dovremmo eseguire un fitting con un plateau più basso di quello in figura, fissando un valore iniziale di Tb nell'intervallo 0.1<Tb<0.2.
TD: nel caso in esempio il valore del grafico corrisponde con il valore ricavato dalla relazione di normativa.
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Aggiornamenti sul tema: alcuni programmi strutturali molto popolari permettono in effetti di manipolare i parametri indipendenti di legge dello spettro, per cui non è possibile inserire uno spettro custom ma è possibile ottenere un adattamento, come scrive D'Intinosante.
Adesso, non sono sicuro se si può scavalcare il vincolo Tb=Tc/3, certamente comunque il fittaggio a volte è del tutto insoddisfacente.
In poche parole, si tratta di un metodo molto ma molto impreciso, dal punto di vista scientifico, a meno che (e qui sta il trucco) non conosciamo a priori il periodo fondamentale dell'edificio.
Ma questo ce lo deve dire lo strutturista.
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