Alcune precisazioni...
2-e 3 bis-I presidi territoriali li puo' organizzare il Comune con il proprio personale
E chi lo ha stabilito?
Le direttive PCM del 27/02/2004 dicono:
"
Le Regioni provvederanno ad organizzare un efficace ed efficiente servizio di presidio territoriale idrogeologico
individuando i soggetti responsabili del coordinamento e della gestione del servizio stesso."
Idem per quelli idraulici
"
Le Regioni, in forma singola o associate tra loro, garantiranno l'organizzazione e lo svolgimento funzionale del presidio territoriale idraulico nel rispetto del criterio di conservazione dell'unitarietà del bacino idrografico."
E ha anche un senso che sia così in quanto le piene (come alcune frane) non conoscono i confini amministrativi comunali..
Io non intendo l'invio del bollettino o dell'avviso di criticità, penso di averlo scritto chiaramente, ma la possibilità di seguire l'evoluzione in tempo reale dei dati al suolo... l'altro giorno ho visto un servizio di canale 5 (credo) nel quale è stato illustrato il sistema americano dove l'ente preposto al monitoraggio ha tenuto a sottolineare che le loro informazioni attraverso il sistema di monitoraggio sono accessibili a tutti collegandosi al sito.
Inserire la figura del geologo, come ho scritto, nelle piante organiche non costa un fico secco, diciamo la verità è che non lo si vuole, gli Ordini non lo vogliono, il CNG non lo vuole punto... altro che la scusa dei costi... ma dai non prendiamoci in giro... in Regione Abruzzo assumono di recente (in questo tempo di crisi e di miraggi)al Centro Funzionale 14 laureati senza prevedere la laurea in geologia (c'è anche il nivologo!!!) e messi al corrente CNG e Ordine di fronte a Gabrielli, nessuno ha obiettato.... ha colto la palla in balzo.. tranne me il solito fesso che lo fece anche tempo addietro (1998) con il Direttore del personale dell'ex Min. dei LL.PP. (arch. Costanza Pera) di fronte a Barberi e De Paola... stesso atteggiamento... silenzio.....