Veniamo con ordine. Avatar non capisci la differenza tra inserimento in pianta organica e assunzione? Tra pericolosità e rischio?
Inserire in pianta organica una figura professionale non costa nulla, un fico secco, una cippa... non so più come esprimermi.
A quanto pare ti hanno proprio smentito (vedi il link di Pasionaria)
Smentito di cosa? Pasionaria continua a far riferimento alla sua realtà e io parlo, in riferimento al thread, della situazione generale in Italia. Ti risulta che nella tua regione avatar puoi consultare i dati pluvio-idrometrici in tempo reale? Ti risulta che è così in Campania, Abruzzo, Basilicata? Io parlo di questo mica di mappe del rischio!
Matteo Cultrera intendo gli istogrammi pluviometrici e le curve idrometriche in tempo reale (aggiornamento ogni 12-15 min) magari rappresentati anche in pianta con la delimitazione dei bacini idrografici e dei confini comunali. Vedasi Trentino.
AD 70
In merito ad una corretta prevenzione, i dati di monitoraggio pluvio-idrometrico in tempo reale non dovrebbero essere integrati dalle informazione ottenute da radar prossimali?
Previsione vorrai dire! Comunque hai ragione quando i tempi di corrivazione sono brevi i dati pluviometrici (non parlo neanche di quelli idrometrici) potrebbero essere non sufficienti, ma per tutti gli altri casi? E poi cosa costa comunque mantenere un sistema di rilievo e raccolta dati utile anche non in caso di emergenza? Inoltre è l'esperienza che ci aiuta a capire l'evolversi di un determinato fenomeno. Altro che Curve Number o invarianza idraulica, quando nella maggior parte dei bacini italiani è ignoto nel dettaglio il modello fisico del terreno, la permeabilità dei suoli.. come puoi mai prevedere cosa accadrà?.. per la pianificazione, per un principio di precauzione, non c'è dubbio che si debba operare così, ma per l'emergenza vale il buon Galanti "In sostanza: non si può pianificare nei minimi particolari, perchè l’evento, per quanto previsto sulla carta, al suo “esplodere” è sempre diverso" . Le soglie idrauliche potranno così essere tarate in base all'esperienza (vedo quanto piove o quanto sale a monte il livello dell'acqua sul computer o sul cellulare, con che incrementi, e controllo cosa accade sul posto), se uno vuole proprio sbizzarrirsi con modelli idraulici potrebbe anche eseguire le picchettature al fine di tarare i coefficienti di scabrezza da inserire nel modello adottato... ma per i bacini abbastanza grandi e non a carattere torrentizio.
Pasionaria non c'è dubbio che è meglio un geologo che un vigile urbano a patto che quel geologo conosca meglio del vigile urbano il territorio (non sia di fuori), che sia disponibile ad una reperibilità costante e che sia capace di assumere decisioni in piena responsabilità.
Sono ancora in attesa di sapere in base a quale dispositivo illogico nazionale è previsto che gli 8100 Comuni presenti in Italia debbano organizzare degli efficaci ed efficienti presidi territoriali in barba agli indirizzi nazionali del 2004... tranello non tranello.. spiegati meglio, altrimenti è veramente difficile capirti e quindi anche farmi capire.
Ciao Alessandro.