Originariamente inviato da: michelec
io sono avanti con gli anni ma mi dispiace vedere così poco entusiasmo e passione e anche mancanza di "palle". una professione non si comincia così o non hai avvenire

Purtroppo, anche di pane vive l'uomo smile ... E quando scegli cosa studiare all'università valuti anche i possibli sbocchi lavorativi, cercando di conciliare interesse per la materia e possibilità future concrete di mangiarci, con la tua formazione.
Per il resto, sono la prima a deprimermi di come oggi più che mai, mi pare, lo studio venga visto soprattutto secondo una logica "economica". Le università non sono più considerate principalmente luogo della conoscenza, ma luoghi di formazione professionale (e siccome, oggi come oggi, tutte queste gran possibilità in realtà non ci sono, ciò resta uno specchietto per le allodole - occupazione e possibilità di carriera nel tuo ambito di formazione, ampia mobilità sociale...). Mi stupisce e mi amareggia quando mi capita di leggere consigli ai giovani che vogliano proseguire gli studi, in cui si fa solo una questione di possibilità attuali di sbocchi lavorativi. Ma io ho maturato una visione della vita tutta mia, che non pretendo possa essere estensibile a tutti.

[Non c'entra ma forse c'entra:
http://calamouse.corrieredelveneto.corriere.it/articoli/2010/02/giornalismo_e_universita_botta.html
Mi vengono in mente certi discorsi che sentivo fare ad alcuni colleghi miei e che ho continuato a sentire anche di recente tra gli studenti, discorsi che dicono tutto sulla mentalità che sottostà al modo in cui si scelgono e affrontano gli esami]

P.s.: quando parlo di consigli, non mi riferisco assolutamente a Simone Donati. Penso ad articoli che leggo qua e là sulla scelta della facoltà cui iscriversi.

Ultima modifica di DanielaP; 29/11/2013 15:29.