Scusami ma non sono d'accordo sulla denominazione che indichi per distinguere l'SPT classico da quello eseguito con punta conica. In questo secondo caso SCPT ha a mio parere un significato ambiguo (potrebbe ad esempio essere l'acronimo di Standard Cone Penetration Test termine questo non corretto perché fa pensare ad una prova continua invece che puntuale come l'SPT).
In altre realtà la denominazione è SPT e rispettivamente SPT-C (dove C ovviamente sta per cono).
Sono infine piuttosto scettico ma per una idiosincrasia "di pelle" sulla credibilità del trattamento statistico dei risultati delle prove in situ specie quando si limitano a pochi valori.
La domanda che prima occorre farsi è infatti: le prove di riferimento sono state eseguite in modo corretto e sono rappresentative della reale situazione del terreno a cui competono?


Gianni Togliani