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OP
M Member
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Concordo in parte per i seguenti motivi: - la norma è troppo farraginosa e specialmente quando si propongono tabelle si dovrebbero evitare terminologie soggettive - il valore di H/V dovrebbe essere agganciato a valori di frequenza che consentano di affermare che il picco è relativo a profondità inferiori o superiore a 30m quindi circa 2-4 Hz (ma comunque andrebbe risolta la curva H/V) - per H/V<2 nel campo di frequenze d'interesse potrei teoricamente non avere miglioramento delle caratteristiche - probabilmente il valore di soglia H/V>=3 è un po troppo elevato (per Vs1=250 si dovrebbero avere Vs2>600 per H/V>3 è forse un cambiamento troppo brusco?). - in ogni caso e specialmente nei casi di 2<H/V<3 dovrei risolvere la curva H/V e quindi mi ritroverei sempre a ragionare sull'andamento delle Vs con la profondità e mi mancherebbe sempre il limite del gradiente. Che ne pensate? Quello delle frequenze di interesse è un altro aspetto importante ma purtroppo fa parte soltanto implicita della normativa. Il discorso rigoroso è proprio quello, però poi bisognerebbe andare a difendere la propria tesi dal funzionario del genio civile, a questo punto può essere meglio programmare una RSL e come si suol dire, buonanotte ai suonatori.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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