Originariamente inviato da: AD70
Concordo in parte per i seguenti motivi:
- la norma è troppo farraginosa e specialmente quando si propongono tabelle si dovrebbero evitare terminologie soggettive
- il valore di H/V dovrebbe essere agganciato a valori di frequenza che consentano di affermare che il picco è relativo a profondità inferiori o superiore a 30m quindi circa 2-4 Hz (ma comunque andrebbe risolta la curva H/V)
- per H/V<2 nel campo di frequenze d'interesse potrei teoricamente non avere miglioramento delle caratteristiche
- probabilmente il valore di soglia H/V>=3 è un po troppo elevato (per Vs1=250 si dovrebbero avere Vs2>600 per H/V>3 è forse un cambiamento troppo brusco?).
- in ogni caso e specialmente nei casi di 2<H/V<3 dovrei risolvere la curva H/V e quindi mi ritroverei sempre a ragionare sull'andamento delle Vs con la profondità e mi mancherebbe sempre il limite del gradiente.
Che ne pensate?


Quello delle frequenze di interesse è un altro aspetto importante ma purtroppo fa parte soltanto implicita della normativa. Il discorso rigoroso è proprio quello, però poi bisognerebbe andare a difendere la propria tesi dal funzionario del genio civile, a questo punto può essere meglio programmare una RSL e come si suol dire, buonanotte ai suonatori.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)