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Ciao a tutti, sono un ingegnere, quindi perdonatemi se la domanda vi sembrerà banale. Ho trovato in una relazione che la capacità portante del terreno (nello specifico calcolata con la formulazione di Brinch Hansen) è da intendersi "al netto" della pressione geostatica del terreno al di sopra del piano di posa. Notare che il tecnico (mio collega) che ha redatto tale analisi non si riferisce al terreno a lato della fondazione che quindi confina il tutto, ma proprio quello al di sopra della fondazione (platea a quota -2,00 m); nel calcolo specifico della capacità portante infatti va a sommare il carico limite ottenuto da Brinch Hansen con la pressione geostatica. Mi chiedo e vi chiedo: ma, oltre a essere a svantaggio di sicurezza, è teoricamente corretto tutto questo? Grazie a tutti
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Massimo, non si capisce bene quale sia il progetto. Ossia, mi riesce difficile pensare ad una platea sulla quale ci siano 2 m di terreno e poi la costruzione, altrimenti a cosa serve la platea. A meno che il terreno serva a fornire un'azione favorevole, come ad esempio in serbatoi interrati, orli di piscine, ecc. ecc. Oppure non si tratta di una platea ma di un plinto di grandi dimensioni. Forse un disegno rende meglio l'idea...
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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io credo che Massimo voglia accertarsi che il peso del terreno tolto per collocare a 2 m il piano di posa della platea, sia già stato conteggiato dalla formula di BH. La risposta è sì. Nell'annesso D dell'EC7 si suggerisce di tenere conto della profondità, ma non sono indicate le formule dei coefficienti correttivi. Se ne trovano in letteratura in Vesic (1973) - Analysis of ultimate loads of shallow Foundations- JSFMD, ASCE, V.99, SM1, Gen. Assumere, ad esempio, i tre coeff di correzione "d" pari a 1, equivale a trascurare la resistenza del terreno al di sopra del piano di posa
The road not taken (Robert Frost)
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Ciao a tutti, nel calcolo specifico della capacità portante infatti va a sommare il carico limite ottenuto da Brinch Hansen con la pressione geostatica. Mi chiedo e vi chiedo: ma, oltre a essere a svantaggio di sicurezza, è teoricamente corretto tutto questo? Grazie a tutti quel che mi viene in mente è che la somma di un termine gamma*d (relativo al sovraccarico di una eventuale zavorra - come dice mccoy - a diverse caratteristiche geotecniche del terreno asportato) si va a sommare alla pressione di contatto alla base della fondazione (eventualmente depurata dell'alleggerimento gamma1*d1 dovuto allo scavo del piano di posa) avrebbe senso per la stima del cedimento fondazione+zavorra. ma senza altre indicazioni restano solo ipotesi saluti, agi
Ultima modifica di agi; 11/12/2013 15:20.
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Il termine gamma*d relativo all'approfondimento della fondazione da considerare per la stima del carico limite non sarebbe poi di 2m ma dell'ordine di grandezza dello spessore della fondazione (a platea).
saluti, agi
Ultima modifica di agi; 11/12/2013 15:25.
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Massimo, i tre coefficienti "d" di cui ho parlato, non si riferiscono al D di gamma*D
The road not taken (Robert Frost)
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Ultima modifica di negus; 11/12/2013 15:59.
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..ma io dico sul serio, sai, Massimo
The road not taken (Robert Frost)
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McCoy ha centrato il punto: trattasi di platea per serbatoi. E anche Pasionaria ha capito cosa intendessi. Nella formula di BH si parla, a mio modestissimo modo di vedere, di terreno sovrastante il piano di posa solo per quanto concerne i "lati" della fondazione, quindi con scopo di confinamento. Mi chiedevo appunto se fosse lecito considerare il peso del terreno al di sopra della platea (ma all'interno del suo perimetro, non all'esterno come scritto sopra) come contributo della capacità portante, ossia capacità portante = capacità portante da BH + peso terreno sovrastante il piano di posa. Logico che avere una platea a 50 cm o a 5 m (esempio) dal piano campagna comporti differenze; in generale sinceramente capisco il discorso del terreno al di sopra per avere riduzioni nel calcolo dei cedimenti, ma per la capacità portante ammetto la mia ignoranza.
Ultima modifica di massimo10; 11/12/2013 16:55.
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McCoy ha centrato il punto: trattasi di platea per serbatoi.
Logico che avere una platea a 50 cm o a 5 m (esempio) dal piano campagna comporti differenze; in generale sinceramente capisco il discorso del terreno al di sopra per avere riduzioni nel calcolo dei cedimenti, ma per la capacità portante ammetto la mia ignoranza. Massimo con una platea a 50cm o a 5m dal piano campagna poco cambia per la capacità portante: è proprio questo uno dei punti che ho provato ad evidenziarti: il D da considerare nel computo nel gamma*D non è relativo a quanto ti approfondisci (50cm o 5m del tuo esempio) bensì lo spessore della platea a contatto con il terreno. Hai provato a fare il calcolo con i due diversi D (ad es con D=5m)? ti sembra plausibile una simile portanza? e con che cedimenti? L'approfondimento della fondazione (compensazione) è finalizzato alla riduzione dei cedimenti non all'aumento della portanza. Il sovraccarico di altro terreno sulla fondazione non comporta una riduzione dei cedimenti. Il terreno al di sopra ha la funzione di bilanciare potenziali movimenti di rotazione della sovrastruttura. Riguardo la capacità portante, pur non capendo bene la tua richiesta, la risposta in realtà era stata già data: - per la stima dei cedimenti va considerato quel sovraccarico dovuto al terreno sopra la fondazione (pressione di contatto+zavorra) - per il carico limite no: la capacità portante del sistema terreno-fondazione (non di terreno-fondazione-zavorra): l'unico gamma*D da considerare nel carico limite è relativo all'altezza d'incastro della fondazione. saluti, agi
Ultima modifica di agi; 11/12/2013 17:41.
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