Finalmente ho capito forse qualcosa dell'enigmatica fondazione di massimo, per cui, per ritornare al quesito originario:

Originariamente inviato da: massimo10
...Ho trovato in una relazione che la capacità portante del terreno (nello specifico calcolata con la formulazione di Brinch Hansen) è da intendersi "al netto" della pressione geostatica del terreno al di sopra del piano di posa. Notare che il tecnico (mio collega) che ha redatto tale analisi non si riferisce al terreno a lato della fondazione che quindi confina il tutto, ma proprio quello al di sopra della fondazione (platea a quota -2,00 m); nel calcolo specifico della capacità portante infatti va a sommare il carico limite ottenuto da Brinch Hansen con la pressione geostatica.Mi chiedo e vi chiedo: ma, oltre a essere a svantaggio di sicurezza, è teoricamente corretto tutto questo?
Grazie a tutti


Non ho capito bene la logica del 'netto', però è una procedura che non mi sembra non prevista dalle NTC-eurocodici.
In quel caso, quantunque il terreno abbia un'azione stabilizzante, come già detto e diminuisca l'eccentricità con la sua massa aggiuntiva (diciamo che è una soluzione più economica del cemento armato) fornisce anche un'azione (forza peso) sfavorevole alla sicurezza e pertanto deve essere considerato un carico strutturale, alla stregua del cemento armato della fondazione. Tutte le altre considerazioni sul meccanismo di rottura rimangono invariate.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)