Quello che mi colpisce maggiormente è come, a seguito della condanna in primo grado dei membri della CGR, in moltissimi, per lo più non esperti dell'argomento, hanno accusato pesantemente i sismologi di superficialità, di incompetenza e ancora di peggio, perché hanno definito poco probabile una scossa forte. Ecco, adesso si è replicata la stessa situazione (lo so che non è la stessa, ma per tutti quelli che hanno blaterato di storia sismica dell'Aquila, di tempi di ritorno, di rischio e pericolo e dell'utilità di "stime di previsione probabilistica" e allarmi senza sapere nulla di geologia e sismologia, lo è), non vedo granché di disperarsi e lanciare allarmi e strapparsi i capelli. Eppure, secondo i loro precedenti procedimenti logici, dovremmo essere alla vigilia di una catastrofe. E dunque? Dunque la verità è che non si saranno nemmeno accorti di questo sciame, perché non si interessano di capire come funzionano le cose, perché hanno memoria corta, perché si parla, si sputano giudizi morali, eventualmente si approfitta della situazione per scopi vari e poi si passa ad altro.