Qui in Italia ormai dipende tutto dal capriccio di qualche giornalista. Tanto rumore per i dati INGV, ma nessuno si fila quelli pluvio-idrometrici. Se a un giornalista, dopo che c'è scappato il morto in Abruzzo, fosse venuto lo sghiribizzo di parlarne, si sarebbe sollevato "il caso". Prima, se non esiste la notizia, molto spesso è come se non esistesse il fatto.
E' uno schema che si ripete. Si veda il caso Stamina. Forse, ora che un giornale ha cominciato a vuotare il vaso di Pandora, si riuscirà ad assimilare quello che gli scienziati hanno cercato di far capire in tutti i modi, e si riuscirà ad accettare le azioni delle istituzioni (a cominciare dal provvedimaneo dell'AIFA che aveva vietato tutto, con sollevamento popolare conseguente, creato e "mediato" dalla televisione fino ad arrivare in Parlamento).
Chi sa approfittare di questo funzionamento delle cose, ne approfitta, dal più eclatante caso di truffatore comunicatore al più insospettabile uomo delle istituzioni, o della scienza o della cultura ecc.
La cosa più grave e più triste, visto il loro ruolo di applicare nel concreto le leggi, è che pure molti giudici cadono nello stesso meccanismo. La prova si è vista anche, per l'appunto, in occasione del processo ai sismologi e nel determinante intervento della magistratura nel caso Stamina.
Ultima modifica di DanielaP; 22/12/2013 13:35.