Originariamente inviato da: Alex-64
E' un problema che è stato affrontato nel convegno che si è tenuto ad Assergi il 14 dicembre scorso.
Con l'applicazione delle NTC ormai la zonazione non ha più senso, il problema invece è l'obbligo di redazione di studi di microzonazione sismica, i danni maggiori (quasi totali) logicamente sono provocati dallo scuotimento ma dato che queste benedette faglie si vedono e non è così complesso certificarne l'attività è anche opportuno studiarle e vicolare l'edificazione almeno nella zona accertata di deformazione. Questo aspetto nelle NTC non è affrontato.
In California si fa dal 1972!! Anche in Nuova Zelanda!!! In Francia!!
In Italia no! Sia per una questione di ignoranza che di possibili interessi che verrebbero preclusi da una vincolistica simile.
Questa è la storia che ci ha sempre caratterizzato come nazione.
Guardati ora questa bella immagine dove vengono sovrapposte le faglie attive alla carta di zonazione sismica adottata con l'Ordinanza 3274/2003....guarda il comune dell'Aquila come è messo (zona 2) senza considerare la storia sismica recente e documentata che ha avuto!!!

Alex, quello di cui parli è il problema che viene affrontato qui?
"Recentemente, BONCIO et alii(2012) hanno analizzato il problema della zonazione della pericolosità locale dovuta a fagliazione cosismica di superficie, anche con lo scopo di migliorare ed integrare quanto già specificato in Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica.
Tale lavoro si ispira all’Alquist-Priolo Earthquake Fault Zoning Act, una legge adottata dallo stato della California (USA) a partire dal 1972 (BRYAN & HART, 2007)..."
( http://geologiabruzzo.it/files/download/microzonazione%20sismica/lineeguidams_v1_2_online.pdf , al paragrafo 3.1., p.17. ).

E per quanto riguarda la microzonazione, in altri Stati si fa già? E da quanto tempo?