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Sogno o son desto? Scopro ( http://nuke.a21fiumi.eu/ ) che si sta sviluppando uno strumento giuridico-normativo di ispirazione europea che si preoccupa di uniformare le politiche di pianificazione e gestione territoriale a scala di bacino per la tutela ambientale ed idrogeologica: è il contratto di fiume. E questo soprattutto grazie alla spinta degli enti locali, preoccupati dalle frequenti alluvioni. Fantastico, finalmente un'idea innovativa, visto che non esisteva niente del genere. Proporrei una commissione tecnica che prenda in esame un'alluvione storica (che ne so, quella di Firenze del 1966) per studiare se è uno strumento valido e si può estendere a tutto il territorio nazionale. Come lo chiamiamo, "Piano di Bacino" vi piace? Si, peccato che le linee guida furono tracciate nel lontano 2000 dall direttiva comunitaria sulle acque. E l'Italia, come al solito, in materia è in forte ritardo. E' anche curioso notare, come del resto hai già fatto tu, che siano gl'enti locali a spingere in questa direzione. Nel Regno Unito è l'Agenzia dell'Ambiente che prende iniziativa e porta intorno al tavolo tutti le parti interessate. Li chiamano "Catchment Management Plans". Non è solo questione di alluvioni, di gestione idro-geomorphologica ma anche tutela della qualità delle acque mediante disincentivazione nell'uso dei fertilizzanti per diminuire i nitrati e phosphati (vedi direttiva comunitaria sui nitrati a.k.a. Nitrates Directive 91/676/ECC)
Ultima modifica di geotux; 02/01/2014 21:14.
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