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#131539 07/01/2014 21:11
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sto iniziando or ora a studiare i principi e i metodi della rsl, quindi la domanda può apparire sciocca ma..
la risposta sismica viene calcolata solo facendo riferimento a accelerogrammi presenti nei vari database, o c'è qualche dato che potrebbe essere acquisito in loco per ottenere migliori risultati? a parte la stratigrafia intendo...
tutto va misurato rispetto ad un sito in roccia e con determinate caratteristiche, ma per valutare l'efetto sul "mio" sito non devo considerare misure effettuate direttamente?
vi ringrazio

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Masare, no, purtroppo la legge non contempla misure dirette, i segnali da utilizzare non solo devono provenire da registrazioni ufficiali ma devono anche essere riscalati allo spettro di normativa del bedrock nel sito.
D'altra parte dovresti registrare strong motions su roccia, aspettando magari anni o decenni che arriva il terremoto, credo che il più paziente dei committenti si innervosirebbe non poco se glie lo proponi.
Alternativamente, potresti misurare i microtremori ma di nuovo la normativa europea non prevede misure dirette sulla fo.
Comunque Silvia Castellaro ha proposto il metodo della matrice vzf per la misura della Fa equivalente di onde SH mediante rilievi di sito dei microtremori. Forse aprirò un thread su questo, anche se la normativa malauguratamente restringe il campo operativo al metodo semplificato e alla RSL classica con i soliti metodi dell'onda S incidente dal basso.


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quindi per uno studio di terzo livello andrò ad effettuare misure tipo MASW o Re.Mi. ( o esac o...) e HVSR per ricostruire la sismostratigrafia e per ottenere Vs30 e frequenza... ma per tutti gli altri parametri lavorerò da casa su basi di dati precalcolate.
solo che...
nel calcolo della rsl io impongo dei parametri che definiscono la situazione stratigrafica e morfologica del mio sito, ma si tratta di una mia assunzione professionale: mi sembrerebbe più logico correlare il sisma di base con misure dirette dei microtremori che sono caratteristici della situazione del sito come dice la Castellaro!
comunque continuerò a ragionarci, sono solo agli inizi
Ti ringrazio mccoy!

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Masare, i rilievi HVSR possono senz'altro essere usati per validare il risultato della RSL con metodi numerici, modellando il terreno come elastico lineare.

Se i risultati delle misure dei microtremori sono in contrasto con quelli del modello numerico c'è qualcosa che non va e bisogna ragionarci.


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Masare, i rilievi HVSR possono senz'altro essere usati per validare il risultato della RSL con metodi numerici, modellando il terreno come elastico lineare.

Se i risultati delle misure dei microtremori sono in contrasto con quelli del modello numerico c'è qualcosa che non va e bisogna ragionarci.


McCoy vista la tua meticolosità mi chiedo se non sarebbe più indicato dire che: se i risultati della simulazione sono in contrasto con quelli delle sismiche passive a stazione singola c'è qualcosa che non va e bisognerebbe ragionarci smile

ovviamente di fatto non cambia nulla...a meno che qualcuno non modifichi i risultati del microtremore blush

è vero che siamo in campo lineare ma credo che la misura H/V sia comunque un buon indicatore del risultato da raggiungere con la modellazione.

saluti, agi

Ultima modifica di agi; 08/01/2014 12:51.
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Agi non posso che ringraziarti della precisione con cui mi correggi. Il bello è che ci ho ragionato sopra, intendo sulla sintassi, su come evitare che la frase suoni come se governi l'analisi numerica sulla realtà dei fatti... alla fine scegliendo l'ordine sbagliato.

Sì, la misura dei microtremori sul campo ci fornisce, se attendibile, un quadro delle risonanze presenti nel sottosuolo nel sito. In regime di piccole deformazioni.

Se l'analisi numerica, condotta in regime di piccole deformazioni, dà risultati diversi, qualcosa non va. O la misura è grossolanamente inattendibile, o il modello numerico non rispecchia la realtà dei fatti.

Un esempio elementare: nei modelli numerici si parte dall'onda SH incidente dal basso verso l'alto. Nella realtà le onde di superficie (i microtremori misurano le Rayleigh se non erro) si propagano nel sottosuolo in direzione inversa.

Il profilo delle Vs potrebbe essere sbagliato rispetto a quello reale. Come asserisce più volte Del Moro nel suo recente libro (geofisica delle onde superficiali), al di sotto dei 7 m circa le MASW hanno un'incertezza elevata o molto elevata, in parole povere sono poco attendibili. Se è presente un contrasto di impedenza superficiale, aggiungo io, non arrivano neanche tanto più in basso.

Ancora: la risonanza potrebbe derivare dall'intera valle, oppure dall'intera altura. In questi ed altri casi il modello numerico fa cilecca.

Ancora, perfino nel caso delle DH, se la posa inopera del tubo guida non è a regoal d'arte i risultati sono inattendibili. Perfino qundo tutto è a regola d'arte i risultati possono differire del 100% da operatore ad operatore.

Conclusione: il punto forte dei rilievi delle strong motions e weak motions è che registrano la 'musica' reale del terreno in quel punto, mentre le analisi numeriche ricreano una canzone sintetica che può essere a volte molto diversa dal brano che la natura ha composto per quel sito.


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Il confronto andrebbe eseguito tra HVSR e funzione di trasferimento dello studio di RSL?
Il confronto sarebbe valido solo per le frequenze o, alle basse deformazioni, potremmo considerare anche le ampiezze?


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Il confronto andrebbe eseguito tra HVSR e funzione di trasferimento dello studio di RSL?
Il confronto sarebbe valido solo per le frequenze o, alle basse deformazioni, potremmo considerare anche le ampiezze?


Il confronto andrebbe fatto con le frequenze quantitativamente (spettro di Fourier in output della RSL) e con le ampiezze solo qualitativamente.

Poi c'è il metodo della matrice vfz, avendo a disposizione misure di microtremori e geofisica di superficie), si possono paragonare quantitativamente anche le ampiezze. In effetti il metodo vfz (velocità-frequenza-impedenza)rappresenta un'alternativa ancora sperimentale alle analisi numeriche.


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Grazie!

Inizio a cercare qualcosa sul metodo della matrice vfz.....in attesa del thread.....comunque anche le analisi numeriche credo che siano ancora ad un livello sperimentale..............


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il metodo della matrice vfz è molto interessante e sebbene non applicabile in termini di NTC lo è in fase di pianificazione (microzonazione sismica - I-II livello).

saluti, agi

Ultima modifica di agi; 08/01/2014 18:26.
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