Come anticipato in altri threads, apro un thread specifico sulla matrice vfz, ultimo parto della vulcanica mente della prof.ssa Silvia Castellaro. Ne approfitto per alimentare leggermente l'agonizzante orgoglio nazionale; Castellaro, Mucciarelli, Albarello, Mulargia (l'ordine è casuale), sono dei pionieri nell'applicazione dei microtremori e altre tecniche di geofisica applicata. Da quanto abbiamo visto nei recenti anni, in molti aspetti sono persino avanti agli americani e forse anche ai giapponesi.
Prima di procedere dovremmo leggere i documenti presenti nei seguenti links:
http://www.geologi.emilia-romagna.it/rivista/2011-43_Castellaro.pdfhttp://www.museocivico.rovereto.tn.it/UploadDocs/4051_Castellaro_Rovereto_2011_web.pdfhttp://esg4.eri.ucsb.edu/sites/esg4.eri.ucsb.edu/files/Castellaro%20ESG4%20Vs30.pdfNe riparliamo nel dettaglio tra un paio di giorni, domani mi devo alzare alle 5 e non ancora finisco di lavorare. Alcuni concetti sono nuovi e da assimilare con calma, il metodo vale per amplificazione stratigrafica e condizioni elastiche lineari.
Il succo è che con una misurazione dei microtremori e della Vs della successione più superficiale è possibile ricostruire i picchi di amplificazione del terreno in frequenza ed ampiezza.
La scopo è quello di fornire un'alternativa alla vs,30, ma per questo c'è il corpo di normative americane, europee e nazionali che per ora purtroppo lo impedisce.
Scopi immediatamente applicabili invece, che mi vengono in mente adesso:
1) Controllo sulle analisi numeriche di RSL
2) Microzonazione di 1° e secondo livello
3) Disambiguazione della categoria di suolo ex NTC tab 3.2.II
Che voi sappiate, vi risulta che questo metodo sia stato già applicato nella professione? O che sia stato raccomandato da qualche normativa regionale?