Alessandro, credo che le analisi numeriche siano ormai consolidate, anche se passando dal mondo accademico a quello professionale si è iniziato a parlare di alcuni inconvenienti pratici.
Come giustamente dici ci sono alcuni inconvenienti pratici tra i due mondi (accademico e professionale) legati probabilmente ad aspetti economici e di tempistica. L'accademia spesso esegue verifiche pre-post-evento (con la possibilità di confrontare i risultati con ciò che è accaduto realmente) noi solo pre-evento sismico (salvo rari casi). Quello che fa l'accademia va benissimo, il problema è che mondi diversi possono parlare tra loro solo se esistono condizioni iniziali uguali .... almeno simili. Molto probabilmente calare le procedure scientifiche "tal quali" nel mondo della progettazione è stato un errore, come somministrare una medicina testata solo in laboratorio direttamente all'intera popolazione, senza passare prima per un test statistico su un campione rappresentativo di persone!
Ricordiamo che gli accademici (gran parte almeno) devono pubblicare, e a volte sono restii a criticare un buon filone di ricerca, da sfruttare il più possibile.
Questo almeno per me è un aspetto cruciale del mondo accademico anche se parlarne forse ci porterebbe lontano. Credo comunque che criticare, osservare con distanza, pesare ecc. anche metodi consolidati sia uno dei compiti specifici della scienza....la critica costruttiva (ma anche in parte quella distruttiva) non può che far bene alla scienza..................non so se lo stesso vale per mondo accademico!