Anche nel caso del K di winkler mi sono reso conto che i nostri discorsi sono un po' (o molto) avanti rispetto all'utilizzo medio che ne fanno i progettisti.
Nel caso di terreno omogeneo apparentemente andrebbe ben il discorso finora fatto, ma solo apparentemente perché il momento flettente caratteristico (cautelativo) dovrebbe essere determinato con i valori caratteristici inferiore e superiore del modulo di winkler. I progettisti di molti programmi popolari (ad esempio il CDS e altri di simile livello) mi rispondono che non è possibile assegnare valori diversi di Kw alla medesima fondazione. Anche progettisti veterani e che hanno una conoscenza approfondita del loro software.
Peggio del peggio se il terreno non è omogeneo. In questo caso all'interfaccia dell'eteropia si possono creare momenti flettenti notevoli, che non possono essere considerati se il software permette l'immissione di un unico Kw per tutta la fondazione.
Inoltre, le travi possono essere di larghezze diverse, Kw cambia, con sovrapposizione di una ulteriore componente al momento flettente al passaggio tra una trave e l'altra. Non considerato in molti(ssimi) casi.
Mi sorprende come spesso gli ingegneri siano abilissimi nel singolo dettaglio ma si perdano nella visione del modello generale, anche in un aspetto fondamentale come questo.