Sulla questione delle nutrie, delle volpi e dei tassi posso assicurare che nella bassa modenese ce ne sono veramente molti (parlo per esperienza personale).

LE nutrie in particolare sono molto numerose perchè si riproducono tre volte all'anno ed a ogni parto vengono alla luce in media di cinque cuccioli.

Dove c'è un canale o anche un semplice fosso con acqua ci sono sempre le nutrie .

Si vedono numerose in pieno giorno pascolare tranquillamente nei campi, con grande gioia degli agircoltori sia per la sottrazione di erba medica, frumento, mais etc sia perchè i vuoti nel sottosuolo provocati dalla escavazione del loro tane costituiscono un pericolo per i veicoli agricoli perchè quando ci passano sopra si rovesciano compromettendo seriamente l'incolumità di guida.

Con frequenza molto inferiore a quella delle nutrie si vedono le volpi e solo di notte.

I tassi invece non li ho mai incontrati.

Le tecniche di contenimento adottate non sono molto efficaci, tant'è che nutrie e volpi ce ne sono in giro veramente tante.

Dato che le nutrie e tanto meno le volpi non si lasciano avvicinare, l'uso di fucili da caccia a canna liscia non è efficace (le normali doppiette) per un loro abbattimento immediato di tipo eutanasico.

Sarebbe senz'altro più efficacie l'uso di fucili a canna rigata muniti di canocchiali ma per la loro grande gittata, in caso di rimbalzi dei proiettili, è senz'altro da evitare in una zona densamente abitata come quella della bassa modenese.

L'uso di gabbie e trappole richiede mano d'opera per cui finisce con l'essere poco praticato.

L'unico fattore limitante alla crescita esponenziale della popolazione delle nutrie sono gli inverni particolarmente freddi.

Conclusione :ritengo molto probabile, nonchè possibile, che il crollo dell'argine a San Matteo possa essere stato causato dagli scavi preticati dagli animali sopra ricordati.