AD, lo spettro combinato che hai ricavato in effetti costituisce un 'inviluppo' dei due. Diciamo comunque che a partire dei 0.4 s sono a tuti gli effetti pratici uguali, per cui rimane l'indecisione su quale dei due adottare.
Come Mucciarelli ha sempre posto in evidenza, il modello lineare elastico è cautelativo e , se ci sono incertezze sulla corretta determinazione delle curve di degradazione, perché non utilizzarlo? Per le piccole costruzioni sarà meno oneroso che per le grandi. Pertanto, per le grandi costruzioni può convenire fare qualche prova ciclica di laboratorio.
Nessuno poi ci proibisce di presentare entrambi gli spettri al progettista, di illustrarne chiaramente le differenze e di fare scegliere a lui, che è il responsabile del progetto. Questo credo sia il caso più onesto professionalmente e anche quello che ci cautela maggiormente dal punto di vista legale.
Dopo tutto, come sappiamo non sempre insorgono fenomeni di non linearità.
In conclusione, il mio parere è il seguente:
SI presentazione di entrambi gli spettri con scelta lasciata al progettista
NO all'inviluppo degli spettri
Un appunto sulla corretta definizione:
Lineare elastico= senza curve di degradazione
Lineare equivalente= con curve di degradazione ,ma modello semplificato di non linearità
Non lineare: con curve di degradazione e modello più rigoroso di non linearità (non adottato da Strata)