Essere o non essere .... professionista e/o imprenditore.Questo è il dilemma o se preferite, per convenienza di molti,è un utile modo per essere l'uno e l'altro.Si vestono i panni di imprenditore e contemporaneamente si ciurla nel manico e si evita la Cassa di Previdenza, si evitano le regole del buon mercato e della qualità e si utilizzano contemporaneamente i privilegi che possono derivare dall'essere, a secondo dei casi,professionisti ed imprenditori.Se mi consentite è un problema vecchio e stantio, e lo è diventato perchè all'origine della nostra giovane storia professionale vi era l'esigenza di inventarsi qualcosa per sopravvivere.Questa non è nè una giustificazione nè una condanna, voglio solo evidenziare che mai nel nostro interno abbiamo voluto fare chiarezza fino in fondo ed, ancora oggi,siamo qui a discutere di quali sono le nostre competenze e fin dove ci possiamo spingere.Vogliamo farlo oggi, credo sia troppo tardi. All'orizzonte vi sono cambiamenti che abbiamo il dovere di percepire e di indirizzare: credo sia questa la strada, non possiamo attardaci in polemiche che restano nel nostro interno e che non ci fanno avanzare di un millimetro.Sono ben altri gli avversari e ben agguerriti, sia nel nostro interno che nelle professioni, per cosi dire,di area tecnica.Diciamoci tutto, fuori di polemica, credo che solo questo può assicurare la sopravvivenza della nostra professione e dei giovani che in questa specializzazione hanno creduto ed hanno investito il loro futuro.